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MARCHESE SCRIVE AL SEGRETARIO DEL PD ATRIANO

Scritto da Indialogo.info il . - 1989 visualizzazioni

 POLEMICHE A SINISTRA

MARCHESE SCRIVE AL SEGRETARIO DEL PD ATRIANO

Egregio Segretario,

ho letto, come faccio sempre, con attenzione e rispetto, la vostra lettera pubblicata sul giornale web “Indialogo” di Atri, del 12-Giugno c.m. “Abbaia alla Luna per cercare visibilità”, poi riportato su di un Manifesto pubblico affisso in città “Una volta per tutte”, che rappresenta, di certo, un visibile risentimento a quanto esposto in termini anche chiari da  “Abruzzo Civico”, con un loro recentissimo manifesto apparso anch'esso in città, il cui contenuto, lo dico subito, mi trova in gran parte consenziente, almeno per quanto riguarda l'Ospedale di Atri e le sue vicissitudini.

Non comprendo la reazione vostra in merito, comprendo invece lo status di difficoltà locale del PD, oltre che del Consigliere Regionale L. Monticelli, ma questa è un'altra storia.

Quello che vorrei invece far rilevare al PD di Atri, sicuramente poco attento all'attività amministrativa e politica della città, che non ha nulla affermato allorquando la GM (Giunta Municipale di Atri a guida Astolfi), che con atto n°46 del 12-3-2015, ha espresso la volontà di ricorrere, come ha fatto poi, di ricorrere al TAR Abruzzo, contro la soppressione del Punto Nascita del S. Liberatore di Atri, ed inoltre, non capisco, il “silenzio di tomba” sulla ulteriore  espressione di GM, di “precisazione”, atto di GM  n° 61 del 31-3-2015,  nella quale si precisa che le spese per il ricorso al TAR devono essere poste a totale carico dei componenti la Giunta a partire dal Sindaco Astolfi e, non a carico della collettività come era e doveva essere logico aspettarsi, cioè:

“i soldi pubblici per scopi ed interessi pubblici, spesi meglio di così si muore?”

Cioè la delibera di “precisazioni” esprime la volontà della Giunta che le spese per il ricorso al TAR, non debbono essere previste nel bilancio, ma deve essere posto a carico dei componenti la medesima Giunta, Sindaco compreso! E, ripeto, non a carico della collettività come doveva essere, e personalmente sono intervenuto a far rilevare sostenendo energicamente questa tesi, con lettera del 28-4-2015, prot. n°6403.

Ebbi a sorprendermi di questo, pur ringraziando la Giunta per questa generosità, ma doveva essere una spesa a carattere pubblico, per un interesse pubblico, quale l'Ospedale di Atri rappresenta in città, per i cittadini di ogni astrazione politica.

E poi mi sono detto, come mai questo? Forse perchè il PD, il gruppo consigliare non ha voluto contribuire, o non era completamente d'accordo con l'azione legale intrapresa? Però c'era stato anche un mandato del Consiglio Comunale,  con atto n°7 del 19-2-2015, e quindi si poteva procedere, ed allora? Cosa  è  intervenuto nel frattempo? Non mi è stato dato di sapere, pur avendolo richiesto per lettera il 28-4-2015, prot.  N° 6403.

Quindi a parte l'adesione al mandato dato in C.C. con delibera n° 7 del 19-2-2015, poi non si è conseguenziata  questa volontà, nemmeno di aderire: “ad adiuvandum”, così come  non espresso dai Sindaci del territorio di marca PD (Pineto-Silvi ed altri).  Dico: come mai?

Personalmente, sorpreso di questo atteggiamento, ho posto il problema al Sindaco di Atri, alla Giunta, ai Capi Gruppo Consiliari, con lettera del 28-4-2015,prot. n° 6403. NESSUNA RISPOSTA, ma nemmeno da parte dei SINDACI PD del territorio, che si sono sbracati a dire, a sostenere, il nostro Punto Nascita, poi, nei fatti, non hanno fatto, espresso, il relativo RICORSO, né in termini istituzionali diretti, né in termini “ad adiuvandum”, nonostante che, anche personalmente, come COMITATO DIFESA OSPEDALE di ATRI, con lettere del  23-4-2015 prot. n°.6183, e con sollecitazioni ai Sindaci dell' AREA VASTA, del 23-4-2015, compresi le OOSS Confederali provinciali CGIL-CISL-UIL, con lettera del 12-Maggio-2015, i Consiglieri Regionali della Provincia di Teramo del PD,  ne abbia sollecitato un loro coinvolgimento diretto.

Nessuna risposta: “SILENZIO DI TOMBA” !! Nessuna risposta da parte di tutti!!!!

Una  ulteriore considerazione e riflessione nel merito del problema: “ho anche proposto ai Consiglieri Comunali del PD di Atri di dimettersi per protestare contro il Decreto soppressivo del Punto Nascita di Atri emanato da D'Alfonso 18 febbraio 2015, n° 10“

Anche qui: Nulla, silenzio!!! Nessuna risposta!!!

Così pure ho richiesto al Consigliere Regionale,  L. Monticelli, di “auto-sospendersi” dall'attività in Consiglio Regionale, così, per protesta.

Nessuna risposta !!!

Ed allora?  Questi sono atti concreti, il resto è “estrema difesa di retroguardia davanti ad atti che stanno affossando Atri ed il nostro Ospedale, dico oggi, e non ieri, ma oggi!!!”-

Così come ho invitato  ripetutamente  esponenti di SEL e dell' Italia dei Valori, a giustificare il perchè hanno sempre votato “contro l'Ospedale di Atri”, e per la soppressione del suo Punto Nascita.

Nessuna Risposta!!

Così ho invitato lo stesso CR,  L. Monticelli, a ricorrere assieme al loro Segretario Provinciale G. Minosse del PD, ovviamente dopo aver letto e sentito le loro  osannate dichiarazioni a difesa del PN di Atri, compreso il Deputato T. Ginoble, sempre del PD che non potevo tener fuori da questa ipocrita carrellata:

Silenzio di Tomba !!

Ovviamente le chiacchiere si dicono per i polli, come  sono stati considerati gli elettori e cittadini di Atri, e le oltre 16 mila persone e  firme raccolti dai due Comitati  Cittadini che si sono attivati in merito nei Comuni dell' AREA VASTA, ma si fa come dice  l'Assessore Paolucci e il Presidente D'Alfonso ed il PD Regionale, il resto NON CONTANO NULLA, e se mi permettete:

NON CONTANO UN CAZZO !!!!!”

Tutti questi, posti davanti alle loro responsabilità dirette, istituzionali, disertano dalle risposte, come SEL e l' IDV. Che tristezza !!!!!!

Capito mi hai !!!!

Salutammo !! Salutammo !!!

Mario MARCHESE, Comitato Difesa Ospedale di Atri dal 2006

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