IL PD E LA LETTERA APERTA
IL PD E LA LETTERA APERTA
"NON ABBIAMO VOTATO I CANDIDATI LOCALI. RISULTATO: IN PROVINCIA E IN REGIONE ATRI NON CONTA NULLA!"
Considerazioni politiche mi vengono di farle a seguito dell'articolo apparso su “In Dialogo”, giornale web atriano, oltre che sulle ben note vicende per la soppressione del Punto Nascita di Atri e dell'atteggiamento assunto dal PD di Atri.
Partito, questo, che in Atri, alle ultime Regionali del 2014, è stato largamente premiato per le promesse fatte, sia da D'Alfonso (ripetutamente, ha giurato finanche), che dai Consiglieri del PD votati in loco, in particolare L. Monticelli.
Insomma, a fronte di una candidata locale, seppure con un certo successo, gli atriani, come avvenuto negli ultimi 15-17 anni, hanno preferito dare il loro voto a candidati esterni al territorio, come già accaduto in passato: 2000, 2005, 2008, 2009, 2014. E questo è avvenuto su spinte e scelte, e soprattutto delle volontà dei maggiori partiti di Atri, o meglio per loro responsabilità dirette .
NB-in altre zone, gli interessi del territorio sono sempre stati salvaguardati, basta vedere gli eletti a qualsiasi livello, Provincia, Regione e Parlamento negli ultimi 20 anni e verificare, chi sono e dove abitano, per farsi una idea, compreso l'ultimo esempio del Presidente della Provincia (in parte rientrato con la elezione a Vice Presidente di una di Atri, e come mi disse “Di Sabatino, avendolo ringraziato personalmente per questo gesto di considerazione politica e territoriale, che : “Lui ad Atri, ha voluto sempre bene!”).
Quindi, a parte idee e schieramenti, nelle scelte di rappresentanza, alcuni territori della Provincia hanno fatto sempre un certo discorso, solo gli atriani, oppure i partiti maggiori di Atri, hanno fatto sempre diversamente ripeto, negli ultimi 20 anni (candidature e conti alla mano). Oggi, come ieri, dico ai signori dei partiti grandi atriani, in particolare del centro sinistra: “Ci abbiamo perso oppure guadagnato con questo esterofilismo partittico e politico?” Fatevi un calcolo, fatevi delle obbiettive considerazioni e poi, se volete, rispondete a questa domanda, ripeto, a parte gli schieramenti o le appartenenze, la mia considerazione è solo di un atriano doc!!!. E, come avete verificato, gli altri non sono fessi!!!! Quando ero Sindaco (1997-2001), a Teramo, in ambienti politici e istituzionali che contavano, mi affermavano ripetutamente anche, che avremmo dovuto pagare il trentennio della presenza di Mattucci a difesa o pro Atri. A parte le mie puntuali reazioni politiche e di rappresentante di Atri, ma sulla cosa poi, a distanza, ho verificato che è stato proprio così, ed in questi 15-20 anni abbiamo pagato, e caramente anche, questo modo di essere, questa mancanza di coraggio politico, con il nostro isolamento, con il nostro insignificante ruolo in provincia ed in Regione. Probabilmente non lo abbiamo capito ancora quanto avvenuto a nostro danno. Vedremo in seguito se su questo percorso abbiamo appreso la lezione, (Ma non credo!!!). E nel leggere su “In Dialogo”, una lettere aperta del PD che affermava, “lottiamo assieme, insieme, ma senza furberie....” Certo, è veramente così che dovremmo fare, a partire proprio dal PD, che oggi ha la catena di S. Antonio del potere locale, cioè: Provincia, Regione, Governo. E proprio sull'Ospedale, sul Punto Nascita che i furbi non debbono esserci, in primis chi comanda, decide oggi, il passato, purtroppo conta poco, serve a poco, rispetto alle decisioni che si prendono oggi, alle volontà distruttive verso e contro Atri. Ne convenite? Sta qui l'inghippo politico da chiarire. Cioè: “si è disposti fino in ultimo a difendere queste istituzioni della città di Atri?” Oppure ognuno fa il gioco delle parti, o dei partiti di cui fanno parte, e tutto rimane così?
Ed ecco perchè affermo quello che affermo di seguito, in queste poche righe di riflessioni:
“Oggi mi riferisco oggi alla lista di D'Alfonso, la più votata in Atri con n° 2.495 voti, nella consultazione delle Regionali del 2014;
-poi al PD di Atri, è stato riconosciuto dalla cittadinanza, come il partito più votato, con n° 1469 voti nel 2014”.
Quindi, ulteriormente a chiarire le idee, Atri, ha espresso estrema fiducia a D'Alfonso, alla sua lista, al PD, rendendolo il 1° Partito di Atri, oltre che ai suoi Consiglieri di lista, a seguito, soprattutto, delle promesse solenni fatte pro-Atri, in particolare sulla salvaguardia dell'Ospedale di Atri, della sua integrità, anzi di un suo potenziamento e rilancio a tutti i livelli, meno male !!! (sic!).
Inoltre Atri ha dato ben 816 preferenze ai Consiglieri candidati nella lista del PD, sulla base di queste garanzie e che poi 3 di questi sono stati eletti, e cioè:
1-Monticelli n° 516;
2-Lanciotti n° 175;
3-Mariani n° 81;
4-Pepe, n° 22;
5-Marcozzi n° 22.
TOTALE n° 816 preferenze, quasi il 60% dei voti dati a chi ha votato PD in Atri.
Eletti nella provincia di Teramo sono stati: Monticelli, Pepe, Mariani.
Una considerazione sorge spontanea rispetto alle uscite politiche ed amministrative espresse proprio all'indomani della elezione di D'Alfonso a Presidente della Regione Abruzzo, e cioè il Consigliere L. Monticelli non sarebbe stato eletto ed il PD provinciale, non avrebbe preso il 3° Consigliere, proprio in Monticelli se non ci fossero stati i voti di Atri dati al PD almeno questo mi è stato detto (diversamente chiedo venia!!), il quale, comunque, non poteva fare diversamente, ha sempre votato pro punto nascita di Atri in Consiglio regionale, e va riconosciuto.
Ma non BASTA!!!! Secondo me NON BASTA QUESTO, e di questo ne ho più volte informato e sollecitato lo stesso Monticelli ad essere più incisivo e decisivo in merito.
“Ho proposto loro di NON ANDARE più in Consiglio Comunale di Atri, anche di dimettersi, e al Consigliere Monticelli, di non andare più in Consiglio Regionale, per protesta, tanto la battaglia, per la politica atriana almeno, la si può fare anche al di fuori del contesto amministrativo.
Sarebbe questo una grande difficoltà creata alle volontà dimostrate contro Atri ed espresse dalla Giunta D'Alfonso con questi atti, non credete?
Non pensate che sareste portati ad esempio positivo e di coerenza nell'ambito regionale se non a livello nazionale?” Io credo, anzi , ne sono convinto, sarebbe così, e sicuramente Atri cambierebbe il giudizio che oggi ha maturato verso il PD, atriano e non.
Comunque, per tutta risposta, il PD provinciale, con Mariani e Pepe, nonostante il parere contrario della CGIL, CISL provinciale, del Presidente della Provincia di Teramo, dr. Di Sabatino, dello stesso Segretario Provinciale del PD, G. Minosse, questi due Consiglieri eletti in Provincia di Teramo, si accodano con D'Alfonso e Paolucci, e la prima cosa che fanno, il primo provvedimento che prendono di notevole entità già nel 2014, è la proposta di: “chiusura del Punto nascita di Atri ”.
Quindi, oltre il ridimensionamento dell'Ospedale di Atri, anche perchè non risulta chiaro cosa vogliono fare in seguito per Atri e di Atri, giacchè non esiste un Piano Sanitario Regionale della Sanità, anzi ne esiste uno, quello di Del Turco che ci è costato già “lacrime e sangue” , ed oggi, come è evidente, si naviga a vista, ma sempre e contro l'Ospedale di Atri, in una politica Teramo centrica, e ci fa ricordare, con tristezza, tutti i nostri guai derivanti dall'ultimo PSR (Piano Sanitario Regionale del 2007-2010) che prevedeva, ripeto, la chiusura o il ridimensionamento della struttura all'Ospedale di Atri che tutti, proprio tutti abbiamo sofferto e contestato, e lo voglio ricordare:
-Chiusure programmate nel Piano di Del Turco:
1-Ematologia, Medicina Nucleare, Psichiatria, Laboratorio, Anatomia Patologica, Maxillo Facciale,
Gastroenterologia, Otorino, Oculistica, UTIC;
-Ridimensionamenti:
1-Pediatria, Radiologia, Rianimazione, Ostetricia e Ginecologia, Anestesia e Rianimazione, Centro
Trasfusionale e servizi correlati, come l'Allergologia, Laboratorio e servizi correlati, Urologia,
Rianimazione, Odontostomatologia.
Tutto è avvenuto, anzi, debbo dire, per onor di cronaca, con qualche ripensamento sulla fine preventivata di alcune strutture da parte del Commissario Chiodi, anche se avrebbe potuto salvaguardare la Psichiatria con un'analisi più accorta del bacino d'utenza di Atri rispetto a quello di Giulianova, così per la UTIC, a vantaggio, inspiegabilmente di Giulianova, oltre che per il declassamento della Urologia da UOS a D.S., sempre a vantaggio di Giulianova, della Pediatria, e della stessa Ostetricia e Ginecologia.
Ma sta di fatto, che si sta seguendo ancora quel triste PSR, quella triste strategia e pagina, fatta di soppressioni e di chiusure e di ridimensionamenti, altro che chiacchiere raccontate alla gente perbene e che vuole sempre bene al proprio Ospedale, mentre altri si fanno portavoce solo di chiacchiere buone solo per ingannare la fiducia comunque mal riposta per rispondere, sempre, a tutela di interessi politici di partito, ma non di Atri e del suo territorio. Vero o meno questo carissimi signori?
PSR- Piano Sanitario Regionale, che, peraltro, è ancora vigente, in quanto che, a seguito dei noti scandali regionali con la Giunta Del Turco, ed il relativo pieno coinvolgimento del PD regionale, ai massimi livelli, in Regione, non sono stati scritti altri Piani, e la gestione della sanità, è passata prima al Commissario Baraldi, poi a Regoli, e poi ancora a Chiodi, ed oggi è di competenza di D'Alfonso Presidente. Del Turco e D'alfonso, hanno decretato e stanno decretando, con i loro atti amministrativi e politici, la fine, o un forte ridimensionamento del nostro Presidio Ospedaliero, e non bisogna attendere per verificare l'effetto di queste volontà e scelte.
“Ad esempio, è stato sostituito il dr. Sciarra che è andato in pensione? E' stata sostituita la Coordinatrice Ostetrica Corsi che è andata in pensione?
Nel Centro Trasfusionale, ad esempio, è stato concesso un'altro medico per seguitare e seguire l'attività storica dell'Allergologia? Perchè non è stato dato a Cervone la possibilità di servirsi, in convenzione con l'ASL, del Presidio in fase di prova di vaccini? Eppure questa attività è una delle “eccellenze” di questo Presidio, che in intesa con la Università di Chieti (trentennale) ne ha fatto un punto di riferimento nel territorio con riscontri di fatturato eccellenti per il Presidio e per l'ALS.
Ma a chi frega questo? Oppure, è stato ripristinato il Centro di Cefalee infantili Pediatrico presso la Pediatria di Atri? Oppure, è stata riconcessa la facoltà di riapplicare, presso la ex Utic di Atri, i Pace- Maker, che ordinanze ingiustificate ed ingiustificabili teramane, avevano volute sopprimere per concorrenza verso Giulianova e la stessa Teramo?
Oppure, e mi fermo, altrimenti ripeterei quanto più volte ho scritto a Fagnano ed altri, compresa la neo nominata Direttrice Sanitaria dell'ASL di Teramo, sui tanti problemi che affligge da anni il Presidio, cioè, dicevo, perchè non riacquistare una Gamma Camera per la Medicina Nucleare e riattivare così un importante servizio per l'ASL e per Atri? Ma lo sapete le peripezie a cui sono costretti i pazienti che vanno e vengono per l'Abruzzo ed anche fuori, affetti da particolari patologie, etc. etc. sono costretti a fare? Nel mentre, dal 1975 tutto questo si faceva in Atri, e nel 1999, tanto per gradire (ero Sindaco allora e con Di Francesco avemmo questa accortezza per Atri, oltre tantissime altre cose) di far eseguire la PET con una struttura mobile, unica in Abruzzo presso la nostra Medicina Nucleare? Servizio che completerebbe con la Ria il ciclo per eseguire la radioterapia con radiofarmaco per i tumori della tiroide?
Perchè non interessarsi presso il dovuto potere affinchè Atri venga dotata, finalmente di una RNM da 1,5-2 Tesla, aperta che la completerebbe come servizio, e limiterebbe una mobilità passiva, francamente impossibile e colpevole per l'ASL teramana?
Oppure tutto questa valeva per Varrassi e non per Fagnano?
A nessuno, a quanto vedo, pur avendo coinvolto la Coordinatrice Sanitaria dell'ASL e il Direttore Generale in questa necessità tutto questo frega moltissimo (basterebbero delle letterine) (sic!!).
A questo punto termino, altrimenti rifarei un'altra lettera aperta, che ho già, e ripetutamente anche, inviato alle parti interessate a prendere le decisioni dovute. Tutti orecchi da mercante!!!!! Ovviamente!!!!!!
A questo punto, appare necessario che la città ricordi, rammenti, chi e coloro, che ne hanno determinato il forte ridimensionamento nel suo prestigio e della fine fatta fare all'Ospedale di Atri, non disdegnando in questa corresponsabilità, per quanto gli compete, ovviamente, anche il Presidente Chiodi nel suo periodo di gestione e di commissariamento per le ragioni di cui sopra, cordialmente,
Mario Marchese Presidente del Circolo della Sinistra Indipendente E. Berlinguer Atri.
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