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Administration Action Plan

Scritto da Angela De Lauretis il . - 1375 visualizzazioni


200La programmazione è stato lo strumento che i contesti socio-economici più maturi hanno utilizzato per lo sviluppo e le strategie di crescita negli ultimi anni.
Seppure tale approccio culturale appartenga all’era moderna, oggi non è più contemporaneo.
In breve tempo infatti, grazie alla straordinaria velocità dei mutamenti della società in senso complessivo, la pianificazione, nella sua ormai classica traduzione di “Piano Strategico” non è più adeguato e innovativo.
Quello che sembrava innovazione è oggi un limite: è necessario infatti superare i Piani Strategici adottati nel passato dalla maggior parte delle pubbliche Amministrazioni come programmazione di durata pari alla legislatura.
Con l’ADAP (Administration Action Plan) viene avviato un modello di gestione/programmatico che disegna le tappe di sviluppo dei territori nell’arco di almeno 15 anni ed è finalizzato a coinvolgere ed unire tutta la comunità locale nella riflessione sul proprio presente e nella proiezione del proprio futuro.
L’ADAP è lo strumento che traduce tale riflessione in azioni e progetti in grado di intervenire sulla realtà e sulle condizioni di vita degli abitanti in una chiave condivisa e partecipata, in un quadro di raccordo e di convergenza dell’insieme degli interventi e delle politiche prodotte e di quelle che verranno in futuro sviluppate all’interno del sistema locale di riferimento.
L’ADAP è lo strumento in grado di contribuire all’elaborazione della vision condivisa del futuro del territorio in cui l’obiettivo principale è quello di costruire collettivamente il futuro e di renderlo praticabile, perseguibile e sostenibile.
Qual è dunque l’elemento differente rispetto al passato?
Non solo ascolto dei bisogni dei cittadini ma identificazione e messa in atto del “ruolo” effettivo che ogni cittadino ha nel processo di crescita; è il cittadino dunque che “propone e parla” agli interlocutori tecnici, amministrativi e politici in quanto portatore di identità, origini, memoria.
E’ solo in questo modo infatti, responsabilizzando la base attiva che è la collettività rispetto all’incisività che essa stessa può dare alla propria qualità di vita, che si trovano soluzione dei problemi, promozione della società civile, partenariati pubblico-privato, individuazione e attivazione delle risorse territoriali, convergenza degli interessi, efficacia ed efficienza degli interventi e loro rispondenza ai problemi locali.
L’ADAP risponde in maniera efficiente ed efficace alle richieste che oggi provengono dall’Unione Europea.
In special modo, tutta l’attività dell’ADAP, rappresenta un metodo innovativo e preparatorio al fine di migliorare le prospettive di accesso ai canali di finanziamento dell’Unione Europea nella nuova programmazione Obiettivo 2020 e, di conseguenza, alle linee di finanziamento di tutte le autorità di gestione locale: Governo (QSN-PON) e Regionali e rappresenta un nuovo modo di pensare, vivere e governare la Pubblica Amministrazione di livello NUTS III (dal francese nomenclature des unités territoriales statistiques che identifica la ripartizione del territorio dell'Unione europea a fini statistici).
Oggi infatti i fattori di crescita vanno sostenuti attraverso due aspetti: radicamento e sostenibilità delle azioni.
Questo in altri termini proietta scenari in cui la centralità della crescita va oltre periodi, tempi e colori amministrativi ma è tesa a massimizzare gli obiettivi e i risultati a costi sostenibili e ad assicurare trasferibilità, replicabilità ed effetto-leva sociale, culturale ed economica delle azioni e dei progetti messi un campo.

Angela De Lauretis 

 

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