SE IL PROGETTO INCONTRA L’ARTE IL “BELLO” E’ ASSICURATO!
L'Associazione dei Professionisti Tecnici Atriani, a poco più di un anno dalla sua costituzione, ha già ampliato i suoi orizzonti e sta lavorando anche a livello provinciale.
In attinenza con il suo fine di valorizzare l'attività e la professionalità dei Tecnici (Architetti, Ingegneri e Geometri), ha organizzato ad Atri un corso di aggiornamento sulla sicurezza a cui aderiscono numerosi Tecnici che svolgono la professione nei comuni della provincia.
Il corso, suddiviso in diversi moduli che occuperanno i venerdì e i sabato dei mesi di marzo e aprile, si terrà presso la scuola media di Via Finocchi ed ha il patrocinio dell'Ordine degli Architetti, degli Ingegneri e del Collegio dei Geometri in prosecuzione di un rapporto di collaborazione nato fin dall'inizio della costituzione dell'APTA.
La posizione centrale di Atri, rispetto alla costa e ai comuni dell'interno della zona sud del teramano, e una organizzazione che tiene conto delle esigenze reali del professionista sono state sicuramente il successo dell'iniziativa che è stata raddoppiata rispetto al programma iniziale.
L'associazione sta procedendo attivamente verso le sue finalità di sviluppare il percorso formativo e di aggiornamento dei Tecnici, in attinenza con le norme nazionali, di contribuire all'elaborazione e alla modifica di norme tecniche negli ambiti operativi della stessa, così come già fatto anche per i piani di Atri in itinere, e di promuovere uno scambio di esperienze professionali che già si sta attivando tra gli iscritti.
Ma l'obiettivo più grande che si propone è quello di sensibilizzare la “società”, che poi è la committenza, verso una cultura tecnica di qualità attenta al recupero, all'ambiente e che al tempo stesso non rinuncia a progettare.
I Tecnici oggi vengono sempre più accusati di “progettare” degli scempi.
Ma la realtà è che spesso il “progetto bello” rimane nel cassetto e viene realizzato un “prodotto” che per volontà della committenza, dei tecnici comunali, della soprintendenza e di tanti altri soggetti, norme e aspetti economici che entrano in ballo diventa un “compromesso” lontano dal progetto.
E' difficile cercare di far comprendere che la “qualità” in architettura e in urbanistica non è il rispetto delle “specifiche”, come per un prodotto aziendale, utilizzabili in ogni contesto e, ancor più, che le specifiche architettoniche non sono i gusti personali.
Solo quando all'architettura sarà ridata la dignità di un'arte, alla pari della pittura e della scultura, forse si potrà riniziare a parlare del “bello” e di gusti personali.
Al momento, in una società che scorre velocemente, ma oberata dalla burocrazia, in cui tutti pensano di avere i saperi di tutte le professioni, l'APTA è disponibile al confronto tanto che intende nel prossimo futuro organizzare dei convegni, anche in collaborazione con Enti e altre Associazioni, ove affrontare queste tematiche.
Il Presidente dell'APTA, Arch. Barbara Ferretti

