Pubblicato Martedì, 16 Giugno 2015
Scritto da Nicola Dell'Arena

La nota  politica

ELEZIONI : TRA BALLOTTAGGIO E SORPRESE

Ho scritto su Facebook, dopo il rilascio dei Rom che hanno fatto una strage di persone innocue ed innocenti a via Battistini a Roma, “alla fine la colpa è dei poliziotti che li volevano fermare”. Con mia grande sorpresa e meraviglia la frase ha ottenuto 86 mi piace da persone completamente sconosciute e di tutta Italia. La strage e il conseguente rilascio dei Rom, dico Rom perché dire zingaro è diventato un reato, è stato un pugno in faccia al governo, al PD e al buonismo che dilaga in Italia.

Non è stato solo questo il pugno. Il governo ne ha ricevuti, meritatamente secondo me, tanti in pochi giorni. Il controllore di Milano a cui, dei delinquenti incalliti che l’ha fanno sempre franca, hanno tagliato una mano con il machete. Le stazioni di Milano e Roma invase da immigrati che vi bivaccano e che sono stati trovati positivi a molte malattie pericolose e contagiose. La rottura e lo scontro tra Francia ed Italia per il problema degli immigrati dove a  Ventimiglia per poco non finiva con l’uso delle armi. La corruzione di Mafia Capitale, che meriterebbe un articolo a parte, con l’arresto di molti esponenti del PD e con Buzzi che dice di aver dato i soldi a tutti, anche a Renzi. La microcriminalità di tutti i giorni e di tutti i tipi mai punita, furti in casa, per strada e nei negozi, minacce, assassini (di media 2 o 3 al giorno) anche tra genitori e figli, devastazione di città.

Tutti questi fatti hanno portato alla sconfitta il governo e del PD che, secondo me non è più il partito che esprime le idee della sinistra. Di queste elezioni mi piace parlare di tre cose: una tecnica e due politiche.

Sono totalmente contrario al metodo del ballottaggio, introdotto anche per l’elezione della camera, perché lo ritengo inutile e costoso. La bassa affluenza alle urne al secondo turno denota la scarsa fiducia degli italiani al metodo, anzi questa volta con il 47% è stata alta. L’elettore che non può votare il suo candidato non va a votare ed inoltre l’elettore si stufa di andare sempre a votare. Il doppio turno costa allo stato quasi il doppio senza risolvere il problema ed alla fine, come è successo a Roma, il sindaco è votato dal 22% degli elettori.

Il centro destra canta vittoria ed ha ragione anche se era impensabile che potesse ottenere questo successo, visto le continue lite e scissioni e gli scissionisti (Tosi e Fitto) si devono aspettare la stessa fine di Fini. Pochi giorni fa erano usciti dei sondaggi, con i sondaggisti non proprio amici del centro destra, che davano questi risultati: PD al 32% e centro destra unito al 35%. Tali cifre sono state confermate nell’ultima puntata di Porta a Porta. Alle prossime elezioni il centro destra non può presentarsi unito, anzi non deve presentarsi unito. Non può presentarsi unito perché Salvini, grande vincitore, l’ha detto e ripetuto chiaro e forte che non vuole Alfano e i suoi. Non deve presentarsi unito perché Alfano, il grande sconfitto, anche se le colpe non sono solo sue ma dell’intero governo. Affermo e dico: meglio perdere le elezioni senza Alfano (Area Popolare) che vincerle con Alfano dentro la coalizione. Il buongiorno si vede dal mattino, basta un solo ribaltamento di casacca nella storia che già dice tutto. Alfano potrebbe ripetersi.

Il Movimento 5 Stelle esulta per aver conquistato 5 sindaci su 5 ballottaggi. Tutti paesi piccoli dove il voto locale punta e premia la persona ritenuta capace e meritevole. Però il Movimento 5 Stelle non può dimenticare che ha perso il 6% di voti rispetto alle politiche. L’elettorato del Movimento è formato da persone che votavano sia il centro destra che il centro sinistra e che stufi dei furti, dei vitalizi, delle tangenti, delle pensioni d’oro e di altre cose avevano dato il loro voto a qualcosa di nuovo. 

In questa elezione c’è stato un fenomeno nuovo, questo fa capire l’alta affluenza al ballottaggio e i risultati avuti,: gli elettori del Movimento che non avevano il loro candidato hanno votato per il centro destra e viceversa, mentre gli elettori del centro destra hanno votato il candidato grillino. Il tutto per non far vincere il candidato del Pd e per mandare un segnale al duo Renzi-Alfano i quali però non hanno ancora capito.

Siamo arrivati al punto più basso per quanto riguarda l’etica e la morale. Stiamo arrivando ad un punto di non ritorno pericoloso poiché si potrebbe non ritrovare più la via della risalita e della rinascita morale. Domenica il Papa ha ammonito Roma dicendo chiaro e tondo che deve riiniziare una crescita morale. No caro Papa, non è solo Roma ma tutta l’Italia deve ritrovare la via smarrita, che deve ripartire con una nuova morale, basata sui principi della vecchia: non rubare, non ammazzare, onora il padre e la madre e chi sbaglia deve essere punito con  giustizia fino alla fine e non scarcerato dopo due giorni.

Nicola Dell’Arena