Pubblicato Mercoledì, 08 Dicembre 2021

(Articolo per "LA VOCE")

IL CANTIERE DELLE IDEE, INCONTRI A DISTANZA

DISCUTIAMO DI FUSIONE DEI COMUNI E DEI PROBLEMI DELLA CITTA'

UNICA AMBIZIONE: CONTIBUIRE
AL FUTURO DI ATRI

Egregio Direttore,

 

ci vogliamo presentare: siamo un bel gruppo di amici di Atri che hanno deciso, molti mesi fa e in pieno Covid-19, di incontrarsi ogni due giovedì in via telematica, per parlare dei problemi della nostra città, per poi coinvolgere sull’argomento anche i nostri Amministratori: e per avere un’identità precisa abbiamo voluto qualificarci con il nome di “Incontri a distanza”. Durante uno dei primi giovedì dell’anno 2021 ci è capitato di parlare della crisi abitativa e lavorativa della nostra cara città e, parlando parlando, ci siamo chiesti se c’era una possibilità di sviluppo, magari coinvolgendo anche le città vicine di Pineto e Silvi, che hanno meno problemi di Atri ma non versano certo in rosee condizioni. E così, parlando e poi leggendo, informandoci, abbiamo scoperto l’esistenza della Legge 7 aprile 2014, n. 56, con la quale si dettano disposizioni in materia di citta' metropolitane, province, unioni e fusioni di comuni al fine di adeguare il loro ordinamento ai principi di sussidiarieta', differenziazione e adeguatezza. Ci si è sembrata subito la Legge che faceva al caso nostro e per coinvolgere anche gli abitanti della città vicine abbiamo chiesto di partecipare ai nostri incontri anche alcuni amici di Pineto e Silvi, che da allora hanno con noi condiviso in video pareri e proposte.

Ovviamente non possiamo parlare in questo breve articolo delle varie argomentazioni affrontate, degli incontri in cui hanno partecipato personalità di spicco, di quel che abbiamo pensato potranno essere le nostre future linee guida. Possiamo dire però che il nostro Sindaco, come già anticipato dall’articolo su la Voce n.5, da noi invitato ha espresso ampia condivisione in merito alla fusione, con un ulteriore e gradito suo impegno personale ad interessare e coinvolgere anche i sindaci di Pineto e Silvi, che non mancheremo da parte nostra di invitare non appena possibile.

Per concludere, vogliamo rispondere brevemente e senza polemica, all’articolo pubblicato a pag. 26 del citato n.5 de “la Voce” dal rappresentante di Italia nostra. Vorremmo replicare a Mimmo Zenobio che considerare “nuovi neofiti “ persone che girano intorno ai settant’anni, di buoni studi e di discreta intelligenza mi sembra sgradevole. Voglio assicurare che non ci riuniamo da poco tempo per sembrare dei pionieri o essere i primi della classe, mentre Italia Nostra da più di trenta anni ne discute.

Cerchiamo modestamente di portare un po’ di acqua al mulino del futuro lavorativo di Atri; e poi visto che la legge risale a sette anni fa, forse parliamo di cose diverse. E poi siamo ancora più dispiaciuti dalla chiusura dell’articolo: “ben venga il vecchio che avanza”, perché se siamo neofiti ma vecchi abbiamo davanti a noi una strada ben dura e breve da percorrere. Comunque, per concludere, siamo sempre pronti a confrontarci con chiunque: Italia Nostra potrà tranquillamente esporre tutto quello che ha fatto negli ultimi trent’anni in materia di fusione (o unione di Comuni), noi cercheremo di esporre quanto abbiamo desunto dalla Legge di 7 anni fa e chissà se da questo confronto non possa uscire qualcosa di buono!!!

CLAUDIO VARANI