Pubblicato Martedì, 05 Novembre 2013

DA LIVORNO A PORTOFERRAIO

Torna nel nostro Teatro Comunale l’operetta di Antonio Di Jorio,

a quasi 100 anni dalla prima rappresentazione (Siena 1917).

L’ultima edizione fu realizzata ad Atri nel 1975. 

Il Coro “Antonio Di Jorio” di Atri, tra le più rappresentative compagini corali della regione, in collaborazione con l’Archivio Di Jorio, porterà sulle scena del Teatro Comunale di Atri il 14 e 15 dicembre prossimi l’operetta Da Livorno a Portoferraio del Maestro Antonio Di Jorio. Questa operetta appartiene alla migliore produzione operettistica di Antonio Di Jorio (Atessa, 1890-Rimini, 1981), che in tal genere fu maestro incontrastato. Lo stile musicale, tipicamente giocoso dell’operetta di primo Novecento, incontra qui la particolare e riconoscibile fluidità melodica del grande compositore abruzzese. Appena ventisettenne, manifesta nei dieci numeri che compongono la deliziosa partitura, una maturità artistica non comune. Del resto Di Jorio conosceva bene il genere, e soprattutto i gusti del pubblico di allora, grazie anche alla sua attività di pianista e direttore nei teatri minori di Napoli, dove aveva svolto gli studi musicali sotto la paterna guida del conterraneo Camillo De Nardis, al tempo vicedirettore del Regio Conservatorio S. Pietro a Majella.                 

Prima di questa, Di Jorio aveva già varato altre operette: La pecorella smarrita (Napoli, 1912), La traversata dell’Atlantico (Napoli, 1912), La trovata di Medardo (Siena, 1916), e La scommessa (Siena, 1917), tutte accolte con grande successo di pubblico e di critica.

Da Livorno a Portoferraio andò in scena per la prima volta a Siena, il 20 maggio 1917, diretta dall’autore, a capo della Società Filodrammatica dei Riuniti. Tra le carte dell’Archivio Di Jorio ci sono testimonianze di svariate rappresentazioni di questa operetta: Rimini, San Benedetto del Tronto, Chieti, Ripatransone e altre città. L’ultima risale al 21 dicembre 1975, data al Teatro Comunale di Atri. Da una vecchia locandina leggo i nomi degli interpreti: Pierluigi Mattucci, Giancarlo Verdecchia, Mimmo Zenobio, Tommaso Antonelli, Concezio Leonzi, Enrico Di Nardo Di Maio, Leopoldo Ferretti, Enrica Cichella, Lucia Tuttolani, Anna Nardi, Manuela Traini, Rosella Fabbri; inoltre, tra i figuranti: Guido Ricci, Roberto Carpegna, Fabio Carpegna, Paolo Muscianese Claudiani e Alfredo Di Febbo. Enrica Cichella (Flora), a causa di un improvviso lutto in famiglia, fu sostituita, a soli quattro giorni dalla prima, da Tiziana Di Filippo, che in così poco tempo imparò il copione e la difficile romanza affidata al suo personaggio.

Grande attesa quindi per questa ripresa della deliziosa operetta  di Di Jorio, la cui regia è affidata ad Alberto Anello. Gli interpreti principali: Stefano Di Claudio, Norma Di Felice, Pasquale Leonzi, Lorena Liberatore, Francesco Vecchioni, Nino D’Alessio, Giovanna Nespoli,Tommaso Antonelli, Luca Toscani e Luca Di Michele. Sul podio il Maestro Concezio Leonzi, instancabile direttore del Coro e dell’Archivio Di Jorio. Ad Antonio Manco, presidente del Coro Di Jorio, l’organizzazione generale dell’intero progetto artistico.