Opinioni \ Riflessioni

IL RAPPORTO SVIMEZ

Ogni anno lo Svimez pubblica i1 Rapporto sullo stato del Sud. Quest’anno l’argomento è stato “L’economia e la società del Mezzogiorno”. Non è mai successo niente e nessuno se ne è accorto, ma quest’anno è accaduto l’irreparabile. Zingaretti da fiato alle trombe, fa il donchisciotte della situazione e lancia in resta parte per la crociata.

Cosa ha detto lo Svimez per allarmare Zingaretti? Il PIL del 2019 diminuirà dello 0,3% al Sud e crescerà dello 0,3% al Centro Nord. Apriti cielo! Zingaretti annuncia “Il sud in profonda recessione. Questo governo sta distruggendo il sud e l’Italia”. E subito su facebook parte la girandola a favore di Zingaretti.

Diciamo subito, a scanso di equivoci, che il dato è grave se fosse confermato dai dati ufficiali dell’ISTAT.  Questo dato della crescita bassa del PIL non vale solo per l’Italia ma per tutti i paesi occidentali. Sembra che l’economia degli ultimi anni vada a salti e a cicli positivi e negativi. Naturalmente Zingaretti non lo dice.

Il rapporto dello Svimez dice altre cose che, quelli che chiamo professionisti  della disinformazione Zingaretti e alcuni giornalisti, non dicono, non vedono anzi non vogliono vedere.

Da quello che dico guardate e memorizzate bene le date.

Primo. Dal 2002 al 2017 (fissate il 2017) 2.000.000 di persone sono andate via dal Sud verso il Centro Nord e all’estero. Bene dal 2002 al 2017 si sono succeduti i governi Berlusconi, Prodi, Monti  e del PD.

Il dato crudo del rapporto ci dice che tutti i governi fino al 2017 non hanno fatto nulla per fermare questa emorragia dal Sud. Il programma dell’Ulivo di Prodi prevedeva per lo sviluppo del Sud, “visto che esiste sole, mare, terra”, solo il turismo. Il rapporto dello Svimez ci dice che il turismo non basta. 

Il dato ci permette di dire che a 100 anni dall’appello di don Luigi Sturzo il Sud si ritrova allo stesso punto.

Secondo. Il rapporto dice che nel 2017 sono partite 132.187 persone e ne sono arrivate 73.305 (quasi tutti immigrati). Un mio vecchio pallino che ritorna. Il Sud prepara giovani ad attività intellettuali che poi non trovano lavoro mentre allo stesso Sud (ma in tutto il mondo) servo attività manuali che naturalmente il giovane del Sud non vuole  più fare. Quindi dal Sud parte personale competente e qualificato e arriva manodopera a 2 euro l’ora.

Terzo. Il rapporto dice che dal 2016 è iniziato un processo di abbandono degli studi. Questo fatto è un bene o un male? Nell’ottica dei paesi occidentali che credono nello sviluppo è un male. Per come vedo la situazione è un bene (ma per il politicamente corretto non si può dire). Meglio non illudere le giovani generazioni che poi sono costretti ad emigrare. Meglio che imparino lavori manuali che possono fare nel nostro Sud senza abbandonare il paese natio.

Questo rapporto è proprio un atto di condanna per i governi che sono stati in carica fino al 2017. Maledizione qualcuno potrebbe gridare, ma proprio al 2017 si dovevano fermare?

E Zingaretti sbugiarda il governo perché in un anno non è riuscito a fare il miracolo che in 70 anni di Cassa per il Mezzogiorno non si è riuscito a fare.

Volete sapere come ne penso dello Svimez? Un carrozzone inutile che serve a mantenere persone dedite ad attività intellettuali.

Nicola Dell’Arena