ATTESA DI UNA RISPOSTA: NIET !!!

MUOVETEVI: IL RIASSETTO DELLA RETE OSPEDALIERA
REGIONALE COINVOLGE IL NOSTRO OSPEDALE!

Ecco, Signor Sindaco,

il suo silenzio perdurante è eloquente, direi in merito alle varie proposte  che sono venute all’attenzione dei cittadini, sia della Provincia di Teramo, che della Regione Abruzzo, quando si è parlato del cosiddetto “RIASSETTO DELLA RETE OSPEDALIERA REGIONALE-DEROGHE”, in particolare nell’ASL di Teramo, ovvero per gli Ospedali della Provincia di Teramo, che se non lo sa, coinvolge direttamente anche il nostro Ospedale, il S. Liberatore di Atri.

Mi riferisco sia in merito al progetto di “financing project” per il Nuovo Ospedale di Teramo, un Ospedale di 2° Livello, sia per quanto riguarda la “IMMONDA proposta dell’Intersindacale Medica per uno Ospedale di 1° Livello a Giulianova”, ovviamente il tutto a danno dell’Ospedale atriano, che lo si vorrebbe ricollocare ad Ospedale di Base, così come per S. Omero.

Per non parlare poi, della proposta per un “NUOVO Ospedale  UNICO di 600 p.l.”, all’uscita dell’A14 di Mosciano Stazione, come se fosse questa la panacea dei problemi dell’assistenza di diagnosi e cura della sanità teramana. Proposta quest’ultima, portata avanti da alcuni ex Sindaci dell’area, direi “ASSE-Teramo Giulianova”, ed in merito a queste posizioni, non le pare  necessario dire la Sua? Stante che si parla del nostro Ospedale, che nessuno difende, se non marginalmente, stante mancate rappresentanze nelle sedi opportune e dovute, ed allora, se non li abbiamo “questi riferimenti”, costruiamoli questi ponti, appoggi, come la proposta che le ho fatto (a lei ed al suo predecessore), di riunire i Sindaci dei Comuni dell’Area Vasta, 18 Comuni, quasi 200 mila ab. , che, ripeto, essere Comuni presenti nella Val Fino, sulla costa adriatica, tra Roseto, Pineto, Silvi, Montesilvano, Città SA,  Elice ed i Comuni della Val Fino, senza poi, contare l’uso che ne hanno sempre fatto le aree metropolitane di Pescara e di Chieti del nostro Ospedale.

Vuole dire la SUA?

Fortuna che , a queste uscite, il Sindaco di TERAMO, dr G. D’Alberto, ha rimesso alcuni puntini sulle       “ i ”, affermando perentoriamente che: “se si fa l’Ospedale nuovo a Teramo, esso dovrà essere fatto, là, già dove è stato già deciso !!” Ma questo, però, porta all’incasso il “Neonato COMITATO” di Mosciano, per avere poi un Ospedale di 1° Livello a Giulianova, cioè l’appoggio anche del Sindaco di Teramo per questa ipotesi, non crede?

Io dico di si, penso che è questa la strategia politica che si sta formalizzando in quell’area, e che hanno già messo piede a tavolino, ascoltando e coinvolgendo, OOSS, Categorie mediche (come si è visto), qualche dichiarazione di qualche  partito, già in passato espresso, e confermato oggi etc. etc.

E, davanti a queste fughe in avanti, a questi allarmi, prese di posizioni, Lei Signor Sindaco, già componente il Comitato Ristretto dei Sindaci dell’ASL di Teramo, non ha nulla da dire? Nulla da affermare?Nulla da confermare o obbiettare? Oppure, le va bene tutto questo, e va a ruota di quello  che possa succedere, avvenire, così per fatalità divina?

“Eppure il Piano di Rassetto in deroga della Rete Ospedaliera Regionale, è una disposizione di legge Nazionale”, e quindi, doveva essere pronta già entro il 30 Giugno scorso, ed è stata rimandata a Settembre, ma è sempre che questo si faccia, altrimenti quale ragione ha spinto il Ministro Giulia Grillo, a dare queste possibilità alle Regioni di aggiustare le rispettive realtà? Stante, appunto, correggere le analisi, gli errori ed omissioni, che, con il precedente Piano di D’Alfonso-Paolucci, errori ne sono stati fatti a iosa, e quindi, potrebbe essere recuperata una certa organizzazione territoriale precedentemente offesa e vilipesa, così come avvenuto per il nostro Presidio Ospedaliero(ripresosi per propria volontà, solo nell’ultimo anno e con alcune semplici scelte aziendali, di nessun costo, quindi...a mio modesto parere è il momento giusto per intavolare una vertenza con una “Regione amica” per recuperare il “mal tolto”)”.

Non crede Signor Sindaco?  In primis il “Punto Nascite” con annessi e connessi. Come vede, le “grandi manovre” son state già avviate, e Lei, ritiene di stare solo a governare questo progetto, di rivalsa? Di rivincita? Io credo che si sbaglia, e di grosso anche, stante anche, che ha avuto modo di constatare l’efficacia di intese Comuni, con la questione del Commissariato di PP.SS come diviene necessario il “NON isolamento territoriale”. Compreso? Dicevo, le grandi manovre sono iniziate, ed è necessario che Lei Signor Sindaco si senta con i suoi colleghi, per dire la propria in merito, con un “DOCUMENTO CONDIVISO”.

Oppure, Lei, a mia, a nostra insaputa, sta vagliando un percorso da espletare diverso, o lo stesso di quello in proposta? Questo COMITATO è sempre disponibile ad essere presente per sostenere queste battaglie, e le ha sempre consigliato di sostenere questa battaglia con il territorio, ripeto dei Comuni dell’ AREA VASTA, che con il famoso “Piano Strategico Territoriale di Sviluppo”, vidde al centro di tutti questi Comuni, proprio il sostegno e lo sviluppo del “Presidio Ospedaliero S. Liberatore di Atri, che travalica, l’ASL di Teramo”, e trova consenso con l’area metropolitana dei Comuni afferenti a Pescara e Chieti, compresi i Comuni a loro referenti. Compreso Signor Sindaco cosa ho voluto dire?

L’Ospedale di Atri è considerato di frontiera, si verso le ASL di Pescara e di Chieti, le quali non costituiscono espressioni di mobilità passiva per l’ASL teramana, salvo i parti, il punto nascita soppressi, ma, anzi, tantissima utenza, da queste realtà, vengono ad utilizzare l’Ospedale di Atri, in alternativa  alle loro realtà ben più complesse ed attrezzate, quindi è diverso con S. Omero, la quale è fonte invece  nell’area di estrema “mobilità PASSIVA”, ma  di fuori Regione e privata, direi onerosa per l’ASL teramana a cui non hanno messo freno le scelte fatte anche a danno dell’Ospedale di Atri (vedi punto Nascita a S. Omero si, ed a Atri no!).  Quindi a ben dire la diversità con Atri nella economia di gestione, si può legittimare, ritengo di rilegittimare una sua ricollocazione nel territorio a pieno titolo, visti anche i numeri attuali espressi statisticamente dal nostro Nosocomio in tutti i settori di pertinenza. Compreso? Oppure NO !!

Ci faccia sapere, a noi modesti mortali cittadini, quali sono le sue “i……….”  intenzioni o scelte avviate, e se vuole, confrontarle anche con quelle del nostro Comitato, ne saremmo ben lieti.  Intanto perché non chiama l’Assessore Regionale alla Sanità, Nicoletta VERI’,  e sapendo  tutto questo, ascoltando tutte queste proposte, non propone anche Lei dei suoi “cavalli di troia? Cioè, come dicevo: “il ripristino del Punto Nascite”, che vedrebbe d’accordo gli Ospedali, e le ASL, sia di Chieti che di Pescara? 

Stante che l’attuale situazione creata, stanno determinando grossi problemi a loro a livello logistico e di sicurezza, sia per la mamma che per il bambino, altro che il rispetto della “Legge Fazio….ed i 57 parametri….di sicurezza per un punto nascita”.

E’ un momento favorevole questo, per l’Ospedale atriano, ecco perché sono già scesi in campi i soliti noti, dell’asse Teramo Giulianova a farla da padrone anche in campo sanitario, e lei, dica la Sua, gli strumenti ce li ha tutti, la realtà anche, la volontà del Ministro Giulia GRILLO pure, nonché una Giunta Regionale di pari colore, un “programma amministrativo” di riferimento più volte espresso a favore di questo impegno, ed allora? 

Se non inizia a dire la sua, direi anche con azioni solo di contatto, di saggio, con proposte dirette all’Assessore di suo riferimento politico, affinchè sappia cosa deve fare per Atri, e  ciò che Atri chiede, e che , se invece se ne sta zitto, nemmeno lo conosce cosa vuole Atri (anche se questo Comitato ha già avuto modo di scriverle ,alla medesima, e dire la propria, ma conta poco, quindi, è Lei  invece l’istituzione locale che deve fare il suo percorso, se ha idee in merito, oppure ha elaborato strategie di merito (che non mi risultano, visto il silenzio ufficioso ed ufficiale). 

Credo che non ci sarà ancora una seconda occasione, mi creda Signor Sindaco, è così !!! Sulle cose che vorrà fare, ce li faccia capire, perché il suo silenzio, non è che mi ha parlato tanto, anzi…….mi ha fortemente preoccupato sugli avvenimenti narrati sulla stampa e sue queste pagine.  Grazie della gentilezza, cordiali saluti,

Mario Marchese, Comitato Difesa Ospedale Atri dal 2006