Pubblicato Sabato, 29 Giugno 2019
Scritto da Mario Marchese

COMITATO DIFESA OSPEDALE DI ATRIENNESIMA RICHESTA: L'OSPEDALE DI ATRI NE HA BISOGNO!

DOTAZIONE DI UNA RMN (RISONANZA MAGNETICA NUCLEARE)

Egregi Signori,

ritorno, come COMITATO, su di un problema  veramente paradossale, allorquando si parla periodicamente nell’ambito dell’ASL teramana, della “IMMINENTE” assegnazione ad Atri, al S. Liberatore di Atri, nella Radiologia di Atri, di un apparecchio definito pesante, cioè di una RMN (Risonanza Magnetica Nucleare, aperta o chiusa).

E’ da circa 20 anni che se ne parla, carissimi miei interlocutori, e stante dirette e periodiche assicurazioni di questa dotazione, immancabilmente, dopo un poco, scompare dalla cronaca dei giornali e soprattutto scompare  alle attese dell’Ospedale atriano e della UU.OO.SD della Radiologia atriana. Reparto che seguo, avendoci lavorato come TSRM  per 40 anni e passa, e so per certo, che la struttura è ormai pronta da tempo per accoglierla, con sede e  personale, e non vorrei che passando anni, possa anche arrivare un apparecchio ormai tecnologicamente vetusto, e non di ultima generazione. Compreso? Non vorrei che al danno ci sia poi anche la beffa…..

Però, detto questo, direi che agli “ANNUNCI”, Egregi Signori responsabili della nostra sanità pubblica, ovviamente riferiti all’ASL teramana, possa poi seguire i FATTI. Invece????’ Come mai? Forse a qualcuno viene di pensare male, e non sempre ci si sbaglia, stante che siamo ormai “circondati” da apparecchiature di studi privati, che sono e rimangono in convenzione con l’ASL teramana e con tutte le ASL, per il famoso superamento delle liste d’attesa, allora si capisce il perché, in un modo o nell’altro sulle cose non ci si raccapezza più, e la burocrazia la “ingessa” in lungo ed in largo, tanto, per così dire, stimolata la domanda, e l’attesa con i pazienti inferociti, le convenzioni proliferano e la spesa pubblica soprattutto anche.

Ma è mai possibile questo? Quando è che finisce tutto questo? Io non penso male, anzi, so le difficoltà di merito, ma da 20 anni, dico 20 anni, che si attende un’apparecchiatura in tal senso, e non se ne vede l’apparire, anzi, nel mentre, negli altri Ospedali dell’ASL teramana, ce ne sono, anche doppie e mobili...e non dico se siano  adoperate al meglio della loro produttività, sorvolo …….ma a me interessa Atri. Come mai questi ritardi inconcepibili? E poi ci si lamenta dell’aumento della spesa pubblica, anche se in convenzione con privati, sempre soldi pubblici sono. Liste d’attesa, ben lungi dal risolversi, queste risorse spese per  privati potrebbero già finanziare il loro uso, il leasing, o quote d’acquisto in affitto di queste oggi necessarie apparecchiature per un Ospedale importante, per una diagnostica alternativa, come quello che esprime Atri. 

E dico anche: “fino a quando lo ritenete ancora di volerlo in questi termini, visti cosa ne avete fatto in questi ultimi anni, e su cui non ritorno per carità di Dio?”.

Ma la sollecitazione  per questa RMN mi è d’obbligo, come sarebbe vostro obbligo, che si collocasse in Atri, dopo 20 anni di promesse, e nella nostra Radiologia.

Non vorrei che si voglia punire (è un modo di dire) la Radiologia di Atri perché va a dimostrare efficienza e produttività superiori alle attese ed ai confronti?

Che è concorrenziale alle attività  pubbliche e private poste  intorno al Presidio Ospedaliero di Atri?

A pensare male, a volte ci si azzecca...diceva qualcuno. Ma io non penso male, e credo solo che c’è bisogno di qualche “firmetta”, qualche “assunzione di responsabilità dovuta”, qualche salto  di riga nella burocrazia veramente fiammante che l’ASL assume per tante cose, compreso i Concorsi errati che tanti danni poi  fanno alla dignità dei professionisti, ed all’equilibrio  dei reparti interessati….

Ma ritorniamo a monte, ritorniamo al grave RITARDO, colpevole ritardo.

L’Assessore alla Sanità che  ho, mi sono permesso di  coinvolgere, che legge per conoscenza la presente, se può, la INVITO ad intervenire per redimere eventuali ostacoli (sic!) che si oppongono a queste disposizioni, che ripeto, è l’unico Ospedale dell’ASL teramana che non ha una RMN.

Le pare  comprensibile tutto questo? Intorno, come territorio, siamo circondati da Radiologie private,  che fanno affari con le relative convenzioni. Può essere che non si possano superare le difficoltà? Sempre che esistano? Io non credo, credo e penso invece, che non le si vogliano ….....superare…...e non ne so il motivo palese, così come non lo sanno i dipendenti del Presidio Ospedaliero S. Liberatore, non lo sanno, i 18 Comuni del territorio afferenti ad Atri, non lo sanno,  così pure i 200 mila possibili acquirenti  o utenti di dette prestazioni pubbliche di questo territorio, così come, non lo sanno  le casse regionali della sanità pubblica,  del come e del perché di tanta “mobilità passiva”, anzi credo di si,  lo sa eccome, perché esborsa  ulteriori risorse e non credo che vada tutto bene per questo… tanto è che rimane la INIQUA TASSA sulla ricetta Medica per prestazioni cliniche e strumentali (o ve ne siete scordati?).

Quindi, Egregio DIRETTORE faccia valere il suo ruolo, e credo lo possa fare, e Lei Signor Sindaco di Atri, Prof. P. Ferretti del Comitato Ristretto,  e con a fianco il Presidente,  nonché Sindaco di Teramo, il  dr G. D’Alberto,  possono prendere in esame questa situazione e la facciano risolvere al più presto, lo potete fare, ma solo se lo si vuole, credo…...

Vero Assessore alla Sanità Regionale, dr Nicoletta VERI’ , Lei che ne pensa? Le basterebbe una telefonata per sapere come stanno le cose e…….. (Grazie !!)

Restando in attesa, cordiali saluti,

Mario Marchese, Comitato Difesa Ospedale Atri