COMMISSARIATO DI ATRI

UNA IDEA PER LA NUOVA SEDE

Egregio Signor Sindaco, Presidente, Assessori, Consiglieri, ho già detto e scritto come lo pensavo e pensata in merito a questo problema, sulla sistemazione da dare agli “Uffici e sede del Commissariato di PP.SS di Atri”. L’ho fatto, e già proposto, due anni addietro, direi,  anche inascoltato da tutti, pur in presenza di una idea possibile, percorribile, sostenibile, cioè: “ portarla nella sede dell’attuale Agenzia delle Entrate”, e la stessa, trasferita presso il palazzo Illuminati, in Corso E. Adriano, la dove era stato lasciato dal Tribunale, e che assieme agli “Uffici del Giudice di Pace”, avrebbe potuto ritrovare azione e vivacità anche il  deperito (?) Centro Storico. Nel mentre, il Commissariato, in quella sede proposta, poteva trovare tutta la sua autonomia  operativa, la discrezione, e la operatività necessaria  data dal particolare aspetto e collocazione della sede in essere, cioè quello che ha sempre chiesto la PS di Atri, anche tramite le loro rappresentanze sindacali e dirigenziali (se parlo oppure ho scritto questo, cari miei amministratori, è perché sono stato imboccato da alcuni interessati al problema, compreso? Ve lo dissi ieri e ve lo ripropongo oggi a scanso di equivoci).  Soluzione questa, visti i ritardi espressi dalle vostre avvenute decisioni, lo riproposi qualche mese addietro, direi ancor prima dell’allarme, giustamente, espressa dalle opposizioni, che denunciavano il rischio concreto della sua possibile perdita, o trasferimento a Roseto, che da decenni, tanto per ricordare agli scordarelli, cerca  sempre di “soffiarci” questo importante Servizio ed Ufficio al territorio, (ero Sindaco allora, così come accaduto verso Basilico, e li abbiamo rintuzzati quegli attacchi), ma poi, sono subentrati impegni, volontà, decisioni, che Astolfi 1° e 2°, non ha mantenuto, ed i rischi sono stati estremamente concreti. Le lettere a cui mi riferisco sono: del 25-1-2019, prot. N° 1671,  del 13-2-2019, prot. N° 2905 e del 24-Dicembre-2016, poi ripreso con lettera del 6-Maggio-2017.

Tutto questo in silenzio stampa da parte vostra, direi, nonostante  la proposta  discreta, ma responsabile. Eppure i fatti stanno ancora mettendo a rischio questo servizio di Atri, stante le “ondivaghe” proposte che vengono da questa amministrazione, che seguono quelle di Astolfi, che è rimasta assai assente ed incoerente con le assicurazioni date allora, alle OO.SS della Polizia, al Questore, al Prefetto, etc. anche su questa responsabilità o sulla proposta alternativa presso il palazzo Comunale dell’ex Pretura in Piazza Duchi Acquaviva.

Mi riferisco inoltre, attualmente, alle dichiarazioni che ogni giorno il Sindaco Ferretti esprime sulla stampa, manifestando, a mio parere, tutta l’incertezza e cattiva programmazione in cui si muove. Mi riferisco, dopo lo “scampato pericolo”, direi anche “momentaneo”, che ha promosso intese per una sede presso l’ex area del Palalamiera di piazzale Alessandrini, la dove  dovrebbe anche sorgere assieme, la sede del COC e COM, e quindi con l’aggiunta della presenza anche strutturale  del Commissariato.

Ora, a distanza di un mese dal Consiglio Comunale, ne ripensa altre, di decisioni, e cioè, dice anche: che andrebbe bene l’ex Orfanotrofio Ricciconti,  che è anche sede di servizi Riabilitativi dell’ASL e  sociali dell’ ASP n°2, nonché un’altra idea,  cioè di un possibile utilizzo del Cardinale Cicada.

Insomma, si “naviga a vista”, rischiando con queste incertezze plateali, di fare ancora il gioco di Roseto, e di chi vuole toglierci il Commissariato (così almeno si legge sulla stampa).

Senza poi contare che in quell’area, ormai di risulta, dell’ex “Palalamiera-Palasport” di Piazzale Alessandrini, insiste, si è letto e determinato, anche con atto formale tra le parti,  atto di GM, anche un “ampliamento del parcheggio pro-Ospedale S. Liberatore, ed in convenzione con l’ASL di Teramo”.

Insomma, quante cose ci volete fare in quell’area? Dell’ex Palalamiera?

Atteso che NON ci rifate il Palazzetto dello Sport-Palestra? E così,  anche andando fuori tema, sono due le palestre  che avete trovato nel 2008 su 5 (di cui due le cosiddette “Pagode di uso  preminente scolastico”), e l’altra ancora esistente nel “Centro Turistico Integrato, senza adeguata manutenzione”. Palestre e che avete distrutto o lasciate distruggere in un modo o nell’altro, anche per causa vostra, non intervenendo a tempo e per tempo, subito, con urgenza a finanziare degli interventi di recupero, come su quella di U. Bargiglione e  del Palalamiera di Piazzale Alessandrini. Egregi signori, il tempo non gioca a vostro favore, e tanto meno a favore del permanere di queste strutture nuove, semi nuove, o non più in essere (mi riferisco alle palestre esistenti ancora).

Così, tanto per dire: “datevi una smossa”, troppi danni si stanno facendo ad Atri, ed al suo patrimonio di strutture sportive, o lo si lascia fare dal tempo e dalle disgrazie, e ci manca anche che si concretizzi poi, la perdita  del Commissariato di PP.SS  per completare l’opera.

Stante appunto, che in quasi 15 anni, non avete dato sistemazione complessiva nemmeno al Cardinale Cicada, per un suo riuso corretto (non per salsicciate o sagre), come  una sede di “Casa di Riposo per anziani, anche in piena intesa con l’allora Ente Ricciconti, ed oggi ASP n° 2”, su cui più volte ho posto la vostra attenzione per agire di comune intento, per raggiungere questi oggettivi obbiettivi per la città, e la sua cittadinanza. Mai risposte, mai un riscontro…..., Oppure, cercando voi medesimi, con adeguato mutuo e ricerca di ulteriori finanziamenti regionali, di completare il restauro del piano terra, la dove sussistono le cucine, la sala dell’ex palestra delle Scuole Tecniche e di Avviamento Professionale, che sono state ancor più degradate dall’incuria e dal menefreghismo di questa come le altre amministrazioni dopo la mia. Esso è rimasto uguale al 2000, dicevo, malamente utilizzato allo scopo per cui fu ristrutturato con la legge Mattucci, allora. Non vi siete mai preoccupati di portarlo a temine. Oppure, ed anche, di attuarne l’uso  turistico nella parte del Teatro Romano, per  una sezione di un “percorso museale”,  anche esponendo i reperti, che durante gli scavi, furono in quel luogo ritrovati (dove sono ora?). Ne sapete qualcosa? O non vi interessa? Parlate sempre su quelle realizzazioni da altri fatte, ma che voi non avete portato mai avanti ricercando fondi per completarli o realizzarli definendoli per un utilizzo sociale, questi siti. Ma di cosa parlo???

Dicevo, cercate di darvi una smossa,  senza cattiveria, per carità, Atri sta pagando caro certe incertezze o scelte sbagliate. Poi……. Io, ripeto, sono solo un cittadino, non conto un cz...nel mentre voi avete lo scettro…… quindi, scegliete, fate, chiedete, progettate, realizzate, anche con il vostro Bilancio (non solo le luci in campagna), anche perché, oggi avete una Regione “non” matrigna, quindi di parte, quindi ancora, dovrebbe essere disponibile e sensibile, ad un percorso “pro-Atri”, lasciata per decenni in mano a Dio…

Cordiali saluti,

Atri 1-Maggio-2019

Mario Marchese, Circolo della Sinistra Indipendente-E. Berlinguer-Atri