Opinioni \ Riflessioni

LA LEGGE SULLA LEGITTIMA DIFESA:
LA REAZIONE DEGLI ONESTI

Il Parlamento italiano ha approvato la legge, cavallo di battaglia della Lega da decenni, che  prende il nome di “Legittima difesa”. Il Presidente Mattarella, venerdì 26, la promulga, così si dice, inviando una lettera di precisazione ai presidenti di Camera e Senato e al Presidente del Consiglio. Praticamente Mattarella approva la legge, perché non può fare diversamente, ma sul contenuto è contrario.

Sabato 27 il TG ci delizia subito. Al policlinico Gemelli di Roma è stato scaricato, da un auto a folle corsa un giovane con ferite d’arma da fuoco. Nel pomeriggio si viene a sapere che il ferito è un ragazzo albanese di 16 anni ferito da un italiano di 29 anni di Monterotondo. L’italiano ha sparato perché erano entrati in casa del padre per rubare. Nell’auto in corsa c’erano 2 persone di cui ad oggi non conosciamo nulla e probabili complici del furto. La notizia ci viene data dallo sparatore che va a denunciare l’accaduto ai carabinieri.

Le televisioni e i giornali hanno subito battezzato il fatto come il primo caso di applicazione della legge sulla legittima difesa. Ignoranti tutti. Sono stato tutta la domenica a capire se fosse vero,  perché in Italia una legge entra in vigore il giorno della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale o in un giorno scritto sulla medesima legge. Lunedì mattina arriva la smentita.

Certo per i due personaggi: l’albanese e l’italiano, i risultati sono completamente diversi se si dovesse applicare o no legge. Adesso l’italiano subirà un processo per “eccesso colposo di legittima difesa” e probabilmente dovrà far arricchire il giovane albanese e la sua famiglia. Spero, con l’aria che tira a sfavore dei delinquenti, che ciò non accada anche se il dubbio c’è sempre visto il comportamento dei  giudici.

Veniamo al caso. Un ragazzino di 16 anni invece di pensare a giocare o studiare va a rubare con qualcuno maggiorenne. Spero tanto che non sia il padre o un fratello, presto si saprà. Veniamo a Manduria (Puglia) una banda di minorenni ammazza un pensionato che vive da solo. Il parroco ci dice che è colpa dei genitori che sono assenti nella loro educazione. Veniamo allo stupro di Viterbo e al femminicidio di Ragusa. Cito solo i casi di questi giorni.

In una nazione etica vengono prima i principi e poi la forma dello stato. Nel nostro mondo occidentale stiamo litigando sulla forma dello stato e abbiamo tolto completamente i principi. Per il mondo mussulmano i principi sono nel Corano e loro non transigono. Nel mondo occidentale e cristiano i principi sono nei 10 Comandamenti. I 10 Comandamenti sono regole e divieti ma noi inneggiamo ai diritti e alla libertà di godersi questi diritti. Così abbiamo il diritto: di drogarsi e di spacciare la droga; di ammazzare la moglie; di deridere e massacrare i genitori; di rubare; di stuprare; di fare il bullo; di mettere Dio nel dimenticatoio. E mi fermo qui.

Bisogna reagire davanti a quello che vediamo e sentiamo. Se una legge ci dovesse aiutare a reagire a questa situazione ben venga.  La legge sulla legittima difesa sembra che vada in questa direzione, almeno per i furti in casa. Gli onesti devono reagire. Gli onesti non devono farsi scrupolo di nulla e di nessuno davanti a fatti delittuosi.

I soliti sapientoni ci stanno dicendo che con questa legge sulla legittima difesa in Italia ci sarà il far west, ma poi sono ciechi e non vedono che da oltre 10 c’é già il far west della delinquenza, italiana o straniera, contro gli onesti. Bisogna tornare a riscoprire ed applicare le virtù e la saggezza dei 10 Comandamenti.

Nicola Dell’Arena