Pubblicato Mercoledì, 13 Marzo 2019

LA COMPLESSA VICENDA DEL COMMISSARIATO

UNA LUNGA STORIA DI MANCATE DECISIONI

Egregio Signor Sindaco,

leggo sul Centro, un suo articolo, che tenta  di mettere  tranquilli, nella giusta preoccupazione, espressa dalle opposizioni, che stante  il grave ritardo, e le sicure  lamentele espresse, dal Commissariato di PP.SS di Atri, nel momento in cui, a certezze date ormai da due-tre anni, sulla nuova sede  per il Commissariato, non ci sono state poi, le concrete dovute. Stante, appunto le mancate decisioni prese dall’Amministrazione Comunale, in quota Sindaco Astolfi, si decise per l’ex Pretura, ormai reso libero da Uffici Comunali, che ritrasferiti presso il Palazzo Acquaviva, finalmente  ne ha trovato appartenenza, ovviamente sloggiando la Biblioteca, e il Museo degli Strumenti Musicali e medioevali, non so dove….. Orbene, stante la situazione, mi duole affermare che, nonostante le sue  assicurazioni, Signor Sindaco, nell’ex Pretura, ci sono  più occupanti spazio e locali, quali:

-l’ufficio della Riserva dei Calanchi di Atri;

-la sede  dell’ UTA, (Unione Territoriale Agricola);

-la sede dell’Ufficio di Collocamento distaccato di Atri, e se non sbaglio l’Informagiovani.

Si spieghi dove dovrebbe stare il Commissariato di PPSS in quella realtà? In termini di promiscuità? Ed inoltre, è funzionale quella sede agli scopi  dell’Ufficio e dei compiti e dell’organizzazione della PP.SS?  Io credo di no. Immaginate voi quando ci sono i “concerti in quella piazza”, e la polizia deve uscire immediatamente con la volante per  gli scopi di istituto, dove passa? E poi, dove mettono i mezzi sequestrati agli utenti, dato che non ci sono pertinenze di servizio ed allo scopo in quel palazzo? Orbene cari signori, qualche anno addietro, quando si incominciò a parlare di cambio d’ufficio della PPSS, (posto che la sede centrale esprimeva volontà di decentramento, fuori Atri, altrimenti se ne doveva andare da dove sono, per ingenti costi di gestione e per logistica), ebbi a scrivervi una lettera, dandovi un consiglio, ovviamente “imbeccatomi da alcuni interessati alla vicenda” cioè che li, il posto scelto, non era felice, anzi tutt’altro, e si chiedeva altra sede, cioè, proponevo l’attuale Sede dell’Agenzia delle Entrate, in Via della Repubblica, e spostare questi ultimi in Atri, nel centro storico, nello stesso palazzo dove attualmente c’è il Giudice di Pace. Sarebbero stati due Uffici di pertinenza del Ministero degli Interni, quindi tutt’uno.

Voi avete fatto diversamente allora, ed oggi non sapete cosa fare. Rimane ancora la possibilità, cioè, quella di ristrutturare gli uffici dell’ex Pretura, adeguandola allo scopo, e dopo intesa, facendoci trasferire l’Agenzia delle Entrate, ed in quella sede lasciata libera, proporre la presenza del Commissariato di PPSS.

Cosa le pare Signor Sindaco?  La proposta darebbe una soluzione possibile nella struttura dell’ex Pretura, ed ivi potrebbero rimanere tutti gli Uffici trasferiti in loco, o meno, ed ospitandovi, dicevo, l’Agenzia delle Entrate. Ritornerebbe in centro questo importante Ufficio pubblico, e non creerebbe problemi per gli altri Uffici  posti a carico del Comune di Atri di cui sopra. Chiaramente il tutto deve essere fatto d’accordo  le parti, altrimenti si aprirebbe un altro fronte, e questo Atri non ne ha bisogno, non crede?

Cosa ne pensa Signor Sindaco? Ovviamente il tutto va fatto in piena intesa con le parti, tutte le parti ed a tamburo battente,  e non  mandando il tutto alle calende greche, come suole fare. Tanto chi vi dice nulla, così come avvenuto in 10 anni a questa parte?

Ripensate, ripensate e decidete bene ed in fretta questa volta, altrimenti i pericoli rimangono, e cercate di riflettere su queste proposte che non sono state fatte a caso, ma hanno fondamento concreto. Cordiali saluti,

Mario Marchese, Circolo della Sinistra Indipendente-E. Berlinguer-Atri