Opinioni \ Riflessioni

DIMISSIONI DI MATTARELLA: FANTAPOLITICA?

Su Il Giornale di venerdì 5 ottobre un articolo di Luca Romano mi ha lasciato interdetto. Il titolo “Mattarella può lasciare prima del 2022” L’articolo dice che secondo il giornale degli Investitori Mattarella dovrebbe fare un passo indietro per il motivo che “ha perso di fatto la sua figura di garante per Bruxelles”. L’articolo ci tiene a precisare che per il momento si tratta di fantapolitica. Sarà vero? Sarà falso? Negli ultimi mesi Il Giornale, per il suo livore contro il governo, non è più affidabile. Non so cosa dirvi ma quello che mi ha lasciato interdetto è il motivo per cui dovrebbe lasciare anticipatamente.

Il presidente Mattarella si deve dimettere, mi ripeto si deve dimettere, e non dico al condizionale dovrebbe, per diversi motivi tutti gravi e pesanti: non è in sintonia con la volontà del popolo italiano, non rappresenta la maggioranza degli italiani uscita del voto del 4 marzo, non porta avanti le idee della maggioranza degli italiani.

Questo governo per lui è un nemico da abbattere a tutti costi. Mattarella, ogni volta che parla, deve riflettere e pensare che è stato votato da una maggioranza che, ora come ora, ha il 17% percento dei consensi, e a quel tempo stava al 30%, mentre il governo sta al 64%.

Il primo grande errore di Mattarella è stato il colpo di stato non riuscito. Con la nomina di Cottarelli e il veto su Savona  ha fatto una figura vergognosa, per non dire di peggio, e, per me, un colpo di stato morto già prima che iniziasse. Con Savona, Mattarella ha pensato di esorcizzare un problema, una idea: l’uscita dell’Italia dall’Europa. Per fortuna le idee non si possono eliminare con le chiacchiere che poi il vento si porta via. Mattarella non ha capito che il problema non era Savona ma la volontà di molti italiani di cambiare questa Europa di cui non si fida più.

Mattarella non ha visto che, per la prima volta negli ultimi 70 anni, un governo che ha avuto il 50% circa dei consensi li ha aumentati segno evidente che le azioni fatte incontrano il favore degli italiani.

Un altro gravissimo errore. Ultimamente Mattarella, va in Lituania alla riunione dei capi di stato europei, e li fa un bel discorso contro i populisti e nazionalisti che sono il cancro di questa Europa. Io incredulo mi sono chiesto: ha parlato in nome proprio o in nome dell’Italia? Se avesse parlato in nome dell’Italia il suo discorso cozza fortemente con la volontà degli italiani, che si confronta con il 64% dei sondaggi.

Negli ultimi giorni ci ha tenuto a ricordarci che la Costituzione parla di equilibrio di bilancio, sempre per mettere lo zampino contro il governo. Non sono un economista ma affermo che lo squilibrio di bilancio esiste anche con il rapporto debito PIL all’1,8. Capisco che al 2,4 è più pericoloso e grave ma sempre squilibrio c’é. Mattarella si è scordato che lui ha contribuito a creare questo debito pubblico che adesso considera un mostro.

Nello stesso articolo si paventa una situazione paradossale dell’Europa dopo maggio 2019 con la totale sconfitta dei politici europei di oggi. E per questa nuova situazione che Mattarella si dovràdebbe dimettere. Salvini e Di Maio sono euforici per quello che potrà accadere fra 6 mesi. Di Maio parla di “terremoto politico”. Sono sicuri che cambieranno l’Europa e ci spero tanto. Io sono più concreto e timido e dico stiamo con i piedi per terra, anche se si parla di uno spostamento della DC tedesca sulle posizioni di Salvini per continuare ad esistere. Prodi ha già annunciato che bisogna unire tutte le forze possibili (forze della disperazione) per battere i populisti e i nazionalisti.

A Mattarella dico: Caro Presidente se dovessi dimetterti ci faccia un bel regalo per questo Natale, non ci faccia stare in ansia fino a maggio. Te lo dico con tutto il cuore e con tutta la mente.

Nicola Dell’Arena