DATI ALLARMANTI

PINETO: IL TURISMO PERDE QUOTA

Nei giorni scorsi, sia a  livello regionale che locale, sono sati diffusi dal Dipartimento Turismo, Cultura e Paesaggio della Regione Abruzzo i dati definitivi sul turismo nelle stagioni estive 2017 e 2018. Pineto, la città del Are Marina Protetta, la città denuclearizzata, la città con la bandiera blu, perde quota anche nel Turismo. Nel 2018 la città amministrata da Robert Verrocchio si attesta, nella classifica regionale delle realtà a maggior traino turistico, al quartultimo posto, addirittura penultima tra le città preferite della costa abruzzese e solo ultima tra quelle della provincia di Teramo. A consuntivo, quindi, anche quest’estate il turismo a Pineto ha messo certamente a segno un bel flop. I primi segnali di allarme erano arrivati già ad inizio stagione; non sono mancate le dichiarazioni di rappresentanti di categoria alle quali poi si è associata la critica della Lega Giovani che manifestava forti preoccupazioni. Gli stessi dati regionali hanno certificato questo stato di crisi mostrando che, nella crescita complessiva, benché modesta, fatta di un aumento del 2,6% di presenze nella provincia di Teramo, la città che ha meno contribuito a questo dato è sicuramente Pineto che è fanalino di coda nella Regione con soli 50.109 arrivi che in termini di presenze si traducono in molto, molto meno turisti .

A questo punto non ci sono più alibi per nessuno e bisognerà discutere in modo costruttivo della qualità dell’offerta, dei servizi ma soprattutto della mancanza di pianificazione e di una strategia sul turismo.

In base a quanto precedentemente affermato, avendo lasciato alla giunta Verrocchio tutto il tempo per lavorare in pace e avendo voluto scientemente rimanere in silenzio per vedere i primi risultati, possiamo fornire le nostre conclusioni. In definitiva, i dati ufficiali confermano ciò che Pineto 2.0 aveva prospettato: “una lunga serie di errori e incapacità tra cui la scelta di quest’amministrazione di non aver saputo fare scelte tranne quella dell’applicazione, dal 2019, nella nostra città di un’ulteriore balzello – la tassa di soggiorno – che sicuramente non favorirà un settore già fortemente in crisi”. C’è un ultimo aspetto su cui Pineto 2.0 invita a riflettere: “la continua emorragia di turismo si è, evidentemente, tramutata nella perdita di posti di lavoro e nel mancato sviluppo commerciale; complessivamente si è tramutato in mancanza di appeal economico-commerciale e, quindi, nell’impoverimento di tutto il tessuto sociale pinetese”.

Pineto sulla mappa del turismo c’è sempre stata con una certa rilevanza mentre la bravura della giunta Verrocchio si è manifestata nel perseguire la tendenza a farla scomparire. La politica locale è fuori dal tempo, sconnessa dalla realtà; i risultati sono chiari: il turismo che stiamo vivendo è un riflesso, una conseguenza dell’incapacità, dell’incompetenza di questi amministratori rei di prestare più attenzione al proprio tornaconto che ai reali problemi dei cittadini.

Ci chiediamo: È mai possibile che, dopo decenni in cui la città è governata dal PD e dalle stesse persone, l’Amministrazione Verrocchio non sia riuscita a stabilire un metodo di concertazione e partecipazione utile a dare risposte ai molteplici problemi delle attività economiche della filiera turistica e commerciale? Naturalmente in questo contesto ci sembra assurda, per una città costiera il cui volano dell’economia locale si basa sul turismo, la mancanza di un assessorato specifico.

In concreto riteniamo che la guida PD targata Verrocchio abbia messo in campo strategie ed azioni finalizzate a danneggiare e rendere ancora più difficile l’esercizio delle attività d’Impresa, del Commercio e del Turismo. Il tirare a campare della giunta, chiaramente, consiste nel non voler fare i conti con i deficit che questa amministrazione ha mostrato sin dal suo insediamento. Deficit di competenze accompagnato da una politica minuscola, di ieri e di oggi, assolutamente inadeguata e non all’altezza delle necessità e delle capacità di questa Comunità.

PINETO 2.0