Inaugurata a Tottea frazione di Crognaleto la nuova Scuola Appenninica

UNA STRUTTURA MODELLO ANTISISMICA

Giorno di festa a Tottea, inaugurata la nuova Scuola Appenninica “San Giovanni Battista de La Salle”, è la prima scuola pubblica intitolata a questo santo “Patrono degli Educatori”.

La prima parte della manifestazione c’è stata all’ingresso del borgo, dove il Sindaco di Crognaleto Giuseppe D’Alonzo, alla presenza delle autorità civili e militari, ha deposto una corona presso il monumento ai caduti, poi in corteo hanno raggiunto il nuovo plesso scolastico.

Dopo lo scoprimento della targa e il taglio del nastro, all’ingresso della scuola, il Vescovo della diocesi Teramo - Atri, mons. Lorenzo Leuzzi ha benedetto il plesso scolastico.

Poi all’interno nell’aula magna è stato presentato con un video il nuovo modello di Scuola Appenninica, sono seguiti i saluti dei rappresentanti istituzionali presenti, dal Sindaco Giuseppe D’Alonzo al Commissario Governativo Paola De Micheli, dall’Assessore al Turismo Regione Abruzzo Giorgio D’Ignazio, al sottosegretario alla Presidenza della Regione Abruzzo Mario Mazzocca, all’Assessore alla Protezione Civile Emilia-Romagna Paola Gazzolo, alla presenza di molte autorità civili e militari e del Governo, l’onorevole Antonio Zennaro e il Sottosegretario ai Beni Culturali Gianluca Vacca.

A fine cerimonia è stata consegnata ufficialmente la chiave della struttura al Sindaco di Crognaleto da parte dell’Assessore alla Protezione Civile Emilia-Romagna Paola Gazzolo.

Il complesso scolastico che accoglierà le classi della materna e delle elementari: dodici ragazzi, è una struttura modello, antisismica e tecnologicamente all’avanguardia, realizzata grazie al finanziamento della Regione Emilia Romagna attraverso l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile ne ha curate la progettazione e la realizzazione.

La ricostruzione è avvenuta grazie alla solidarietà dei cittadini, dei soggetti pubblici e privati, che memori del terremoto del 22-29 maggio 2012 e l’importanza del sostegno della comunità, con le loro donazioni hanno finanziato i lavori e l’acquisto degli arredi.

Alberto Sporys