Pubblicato Domenica, 29 Aprile 2012

Luci ombre dopo anni di servizio: troppe carte e poca attenzione alla persona

di Marco Malvezzi 

Dopo venticinque anni di attività professionale,volgendomi indietro,mi accorgo di come e quanto siano cambiati i metodi di lavoro e i rapporti con i pazienti.La crisi che attanaglia il nostro paese si è pesantemente ripercossa sul servizio sanitario facendo diminuire drasticamente gli investimenti e aumentando i tagli sulla spesa. Si insiste tantissimo sui soldi spesi per i farmaci ma questi incidono solo per un 10-15% sulla spesa sanitaria e i controlli in tal senso attraverso l’informatizzazione sono diventati continui.

Tutto questo si ripercuote sul rapporto medico-paziente. E’ difficile far capire al paziente che, dopo anni di spreco, quando erano “mutuabili” gli sciroppi per la tosse e le pomate per i dolori,si era esagerato e che oggi si scontano gli sperperi di quei giorni lontani. Questo rapporto non è più sereno come  una volta, quando ci si rivolgeva al medico per un consiglio professionale e si teneva in debita considerazione ciò che si riceveva da lui. Oggi,anche per i mezzi di informazione, internet sopratutti, ci si reca dal medico già sapendo la diagnosi della propria patologia e la terapia da applicare. La frase ricorrente è ”mi  sono messo a cercare su internet e ho letto quello che ho”dimenticando che anni di studio, professione, esperienza ne sanno più di pagine scritte aridamente, in modo necessariamente sommario, e per altro senza la certezza di chi abbia messo in rete determinate informazioni. Troppa burocrazia nel nostro lavoro: troppe carte che a volte non hanno nulla a che fare con la nostra professione e che tolgono tempo e attenzione a quello che dovrebbe essere l’unico obietttivo e cioè la 

salute della gente. All’orizzonte si profilano ulteriori cambiamenti: un’unica struttura che accoglie medici di base,pediatri, guardia medica e specialisti aperta 24 ore su 24. Ben vengano queste novità  se esse servono a risolvere le lunghe file di attesa per esami e visite necessarie al medico di medicina generale per effettuare una diagnosi in tempi brevi e non dopo mesi e mesi da una prescrizione. Nuove sfide ci aspettano, dunque. La classe medica è pronta ad affrontarle ma bisogna che tutti remino nella direzione giusta. Solo così, sfruttando le risorse stanziate, anche se ridotte e investendo sul territorio, si potrà continuare a fornire qualità e standard accettabili di salute.                                                                                          

Dott. Marco Malvezzi