Pineto: IL LIBRO DEI SOGNI

Siamo ormai alle comiche finali. L’amministrazione comunale di Pineto, con tono trionfalistico, annuncia di aver approvato lo studio preliminare relativo a otto opere strategiche per la città. Tutti sanno che mancano solo pochi mesi alla fine di questa legislatura e, quindi, è altrettanto evidente che queste sono solo promesse elettorali irrealizzabili fatte prima della fine del mandato. La Giunta presenta dopo cinque anni di malgoverno l’ancora di salvataggio, nella speranza che i cittadini abbocchino, illustrano opere e progetti che  intendono realizzare nei prossimi anni senza naturalmente spiegare il perché non sono state fatte prima. Per queste ragioni ci preoccupa ancora di più la totale incapacità di questa Giunta.

L’Amministrazione non ha individuato nessuna prospettiva politica che si affacci al futuro. È mancata la capacità di proposta, si è navigato a vista: ne sono evidenti esempi la retromarcia fatta sul progetto d’inclusione dei migranti, lo stato di abbandono di interi quartieri, i continui aumenti della Tarsu, l’indecisione sui progetti contro l’erosione costiera, l’assenza delle decantate opere per la mitigazione del rischio idrogeologico, la mancanza di un piano sulla sicurezza pubblica, le inesistenti politiche per arrestare la chiusura di tante attività commerciali, la timidezza sul rilancio del turismo che, in questi anni, ha visto un costante ed evidente calo di presenze, nessun lavoro sugli asset della città, come dimostra il vecchio mattatoio, il continuo balletto del mercato settimanale.  Questo è il desolante nonché inconsistente bilancio di fine mandato che Pineto 2.0 presenta ai cittadini di Pineto.

È tramite questa politica, incapace a risolvere almeno le questioni concrete e solo ossessionata da quelle astratte, oltre che fondata sulle peggiori qualità di un amministratore pubblico, l'avidità e la vanitas, che stanno facendo morire Pineto.

Questo è il tempo in cui Verrocchio e compagni avrebbero dovuto esporre ai cittadini le opere realizzate, le politiche attuate per migliorare le condizioni di vita di questa città. Questo è il tempo in cui ogni amministrazione che si rispetti, seria e capace, avrebbe dovuto presentare un bilancio consuntivo, quello di fine mandato, e non un bilancio previsionale, i desiderata, per i prossimi anni.

La Giunta Verrocchio, con la presentazione di questo libro dei sogni, ha certificato la totale incapacità gestionale e amministrativa e, se mai ce ne fosse stato bisogno, ha attestato l’insussistenza dell’azione Politica ridotta a presentare alcuni progetti solo a fine mandato. Ma in tutti questi anni passati a cosa hanno pensato?

La città di Pineto sta attraversando una fase di gravi difficoltà. Non c’è settore che sia privo di problematiche. Le anomalie sono ovunque. Questo sindaco e la sua Giunta sono inerti davanti ai tanti problemi dei cittadini, che si aggravano ogni giorno di più. 

Quest’Amministrazione conclude un percorso durato quattro anni e mezzo in cui, dall’inizio a oggi, la situazione è peggiorata ulteriormente. I toni trionfalistici del Sindaco e della Giunta evidentemente stridono con la realtà quotidiana dei cittadini spremuti a sangue. Nessuno pretendeva che si risolvessero tutti i problemi nella loro complessità, ma quantomeno che qualcuno intervenisse per non peggiorarli! 

La Giunta vorrebbe decantare le opere da fare in futuro, le stesse che si sono infrante sulle sue stesse negligenze, incapacità e incompetenze. Tutto aggravato dall’aver sperperato un surplus finanziario di oltre sei milioni di euro netti, difatti non essendo stati nemmeno in grado di riportare un bilancio contabile a un maggiore equilibrio. Per fortuna quest’Amministrazione ha ancora poco tempo davanti.

Basta con le baggianate! occorre liberare la città e metterle a disposizione un sindaco finalmente capace.

Pineto 2.0 è pronta!!!