DOCUMENTAZIONE

NEL RICORDO DI ALDO MORO

ATRI COMMEMORA IL LEADER DEMOCRISTIANO

Commemorazione da parte dei Popolari Abruzzesi e di Atri nel 20° anniversario dell’assassinio  dell’On. Aldo MORO. Pubblicazione del discorso fatto in Atri, l’ultimo fatto in pubblico, prima di essere rapito ed assassinato dalle fatiscenti Brigate Rosse.

Discorso allora tenuto in occasione della  Festa dell’Amicizia in Atri fatto il 24-Luglio-1977 in piazza  Duomo, al quale assistetti  tra il pubblico in particolare dissonanza  con molti compagni della nostra sezione del PCI.

L’occasione è stata propizia per la ristampa di quella testimonianza, con un tema del convegno: “L’Attualità del pensiero di Aldo Moro e la scelta della coalizione di centro sinistra”.

Il sottoscritto come Sindaco fu invitato a dare brevi saluti.

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Signori, On. Personalità tutte, a nome della città di Atri, dell’Amministrazione Comunale, porgo il benvenuto agli onorevoli convenuti a questo importante convegno, all’On. Ciriaco De Mita, all’On. Galloni, all’On. Cerulli Irelli, all’On Marini, a tutte le autorità, per ricordare una figura politica che in questa città, il

24-Luglio-1977, ebbe a fare il suo ultimo discorso pubblico.

Discorso che non sto qui a ricordare, ma  datosi che ero presente, ed ascoltai le sue parole, anche perché  ero allora già militante del PCI e Consigliere Comunale, quando in particolare, nei suoi passaggi più significativi, RICONOSCEVA, contro le permanenti convinzioni di molti, il grande ruolo svolto dal PCI, dei Comunisti Italiani, sulla salvaguardia della democrazia Italiana, nella fase della costruzione della Repubblica, nella difesa dello stato democratico.

Ruolo il suo, e idee, che non potevano non essere più ascoltati e  che  affermava ulteriormente  che  questo  nostro partito, la sua  base popolare, doveva  e “bisognava tenerne conto ora in poi ( sono sue parole) e nel contempo teorizzava la “doppia fase”:

-la  prima fase di un coinvolgimento in una maggioranza politica e programmatica;

-la fase seconda, nella  gestione, cioè con il coinvolgimento diretto nel governo della nazione  del  

 Partito Comunista Italiano.

Era questo un segno di realismo e di apertura politica, che fece scalpore, tanto da far rumoreggiare prima e ammutolì poi, la “piazza” molto ben nutrita di rappresentanti ed elettori della DC locale e Regionale.

Teorie quelle che lo portò, purtroppo,  alla morte,  su e per  probabili interessi politici contrapposti, sicuramente per  bloccare, tendenti a bloccare, lo svilupparsi di queste teorie, di questi concreti pensieri per il bene dei cittadini italiani.

Affermazioni quelle che ebbero effetti dirompenti, tant’è che lo pagò caramente, molto caramente. Purtroppo.

Ricordo, che mentre noi della sinistra politica ascoltavamo attenti quelle parole, non dico esterrefatti, ma quantomeno incuriositi ed anche speranzosi per una possibile fine del nostro isolamento politico, nel contempo, molto di quella DC presenti in piazza, che oggi sicuramente non troviamo nel PPI, si allontanavano dalla stessa.

Quanto tempo  è passato.

Dopo venti anni questa città esprime un Sindaco Comunista con l’apporto di quei consensi, che sicuramente allora, in quella piazza Duomo di Atri, non l’abbandonarono, non se ne andarono, e continuarono nel loro democratico operato sia politico che sociale, che ha determinato oggi, nel 1997 questa scelta nei miei, nei nostri confronti. Ed eccoci qua!

A testimoniare quei avvenimenti e l’evoluzione di quei pensieri.

Nell’attualità del pensiero di Aldo MORO c’è la scelta della coalizione di centro sinistra, in cui anche Rifondazione Comunista di Atri sta e vuole rimanere per essere propositivo e costruttivo, in una società che sembra non avere altri valori che la contestazione degli stessi e del Dio denaro.

Per questo permane, come in tante occasioni,  su questi valori, un filo diretto tra il PPI (Partito Popolare di Atri) e Rifondazione Comunista in questa città, o meglio, i Comunisti di questa città.

Vi ringrazio per la disponibilità e la vostra attenzione.

Il Sindaco di Atri

Mario Marchese, DISCORSO  DI RIEVOCAZIONE  MORTE DI A.MORO 1998-2008