Pubblicato Venerdì, 09 Marzo 2018
Scritto da Nicola Dell'Arena

Opinioni \ Riflessioni

ELEZIONI: VINCITORI  E VINTI

In sintesi le elezioni politiche del 2018 dicono: vittoria del M5s e del Centro destra (in particolare della Lega), crollo del PD e sparizione di LEU (altro che schiaffo un vero cazzotto in faccia da KO).

Come avevo già scritto la legge elettorale, appena votata complica la formazione di un governo stabile. Aspettiamo per vedere cosa i partiti che sono in parlamento tireranno fuori dal cappello magico per darci un governo stabile e serio.

Chi ha vinto e chi ha perso?

Prima di tutti gli italiani che si sono recati a votare, quasi il 74%, che hanno dimostrato responsabilità e serietà e i partiti che hanno detto “prima gli italiani”. L’alta affluenza ha favorito il Centro destra al nord e il M5s al sud.

In seconda i populisti (etichetta che in Europa hanno dato ad alcuni partiti, che non capisco e che mi fa sorridere, come quando nel ’68 mi davano del catto-comunista o del catto-fascista). Sommando i voti i populisti sono vicini al 60%. Schiaffo ai burocrati europei ma non tanto, perchè il M5s ha alleggerito la sua posizione durante la campagna elettorale.

Hanno vinto l’onestà, la legalità e la trasparenza, tutte incentrate nel M5s  e molto anche nella Lega. Durante la campagna elettorale è uscito fuori rimborsopoli, un fatto esclusivamente privato e che riguarda regole interne di partito. Un fatto leggermente grave ma per niente paragonabile alla corruzione, alle tangenti e al ladrocinio di stato.

Hanno vinto il cambiamento e la speranza. Entrambi, Lega e M5s, hanno propugnato il cambiamento anche se leggermente diversi nei contenuti. La speranza di una Italia migliore molto accentrato nel M5s, ma in parte esiste anche nella Lega, e soprattutto rivolto al sud l’ha fatto da padrone nella campagna elettorale. Spero vivamente che non venga tradito dalla realtà e dall’attuazione dei programmi proposti.

Ha perso il buonismo imperante e esagerato che vuole che per forza dobbiamo subire l’immigrazione di migliaia di persone e che devo arricchire i familiari del ladro ammazzato o ferito nelle mie proprietà. La Lega, per racimolare qualche voto in più (così hanno detto Alfano, il più grande sconfitto, e Mons. Galantino) è stata la vera sorpresa di questa elezione. Secondo me i cattolici che hanno votato la Lega sono stati tanti ed inoltre il razzista e xenofobo Salvini ha fatto eleggere al Senato il primo nero della storia italiana. Lo Ius Soli é stato nettamente sconfitto,  sommando i voti di quelli che sono stati contrari allo Ius Soli si arriva al 75%.

Nel programma della Lega il tema dell’immigrazione é forte. Anche per il M5s il tema è forte, sono stati loro a far scoprire cose non chiare tra scafisti ed e ONG, ma durante la campagna elettorale il problema è stato annacquato, quasi scomparso o nascosto.

Ha perso e sonoramente l’arroganza impersonata nel duo Renzi-Boschi e del fallimento delle banche. Dopo la batosta del referendum Renzi non ci ha capito più nulla ed invece di lasciare, come aveva promesso, continua a fare errori. Abbiamo un governo che ha fatto cose meravigliose, con indici economici strepitosi, ma che per la prima volta nella recente storia italiana, viene bocciato racimolando un misero 22%.

Queste elezioni hanno dato una toccatina al papa. Il papa dice “Trump non è cristiano” e Trump vince le elezioni con il voto di molti cattolici. Il papa dice che bisogna fare lo Ius Soli e che bisogna accogliere altri immigrati e stravincono i partiti che sono contro.

Nicola Dell’Arena