GIOIA NELLA COMUNUTA'

SILVI, PARROCCHIA DELL’ASSUNTA IN FESTA:
DUE GIUBILEI

P. Dionisio Lattanzi e P. Massimiliano Baccile, ricordano quest’anno rispettivamente i 70 e i 50 anni di saceerdozio. Entrambi francescani conventuali della provincia abruzzese dei SS. Bernardino e Angelo, risiedono nella comunità dell’Assunta a Silvi Marina.

P. Dionisio, 95 anni il prossimo 7 maggio, è nato a Casoli di Atri, anche se con la famiglia, pochi anni dopo la nascita si trasferì a Montesilvano. Fu ordinato presbitero il 13 marzo 1948, nella cappella del Seminario Regionale “S. Pio X” di Chieti, perché per motivi di formazione, si trovava a condividerla con i candidati al sacerdozio delle diocesi abruzzesi più Trivento (le altre del Molise compivano la formazione tra Benevento e Napoli). L’estate successiva all’ordinazione di P. Dionisio, Chieti avrebbe accolto l’Arcivescovo G. B. Bosio, maestro del futuro Paolo VI.

Dotato di grande abilità manuale, P. Dionisio si è cimentato in tanti lavori artigianali, in chiesa e nelle case dei parrocchiani bisognosi di aiuto. Tra i vari lavori, spicca il presepe di Penne, realizzato nella chiesa conventuale di S. Agostino, negli anni ’50, con largo concorso di popolo, proveniente anche da fuori regione. Passione condivisa con il confratello P. Gabriele D’Addario, nipote di Fra Giovanni Grannonio, sacrista della chiesa di S. Antonio in Pescara. Senza dimenticare il silenzioso e faticoso lavoro per la costruzione della casa estiva di Rigopiano, entrata tristemente da un anno nella cronaca internazionale per la calamità unita alla nevicata e al sisma.

Rettore del Collegio dei fratini in Atri, P. Dionisio ha svolto tutta l’attività sacerdotale nei conventi abruzzesi dove veniva mandato dall’obbedienza e nel 2000 ha ripreso il servizio in Atri, come cappellano delle clarisse, muovendosi ogni giorno, con il caldo e con il freddo, da Silvi, perché residente all’Assunta. Sono stati anni molto significativi, per l’arrivo delle reliquie di S. Francesco e S. Chiara, il pellegrinaggio dell’Abruzzo in Assisi per l’offerta dell’olio, i 750 anni del monastero di S. Chiara, il Congresso Eucaristico Nazionale di Bari con il miniconvegno eucaristico dalle clarisse atriane. Significativi anche per diverse vocazioni al sacerdozio, alla vita religiosa e a quella claustrale.

Nel 2014 è stato trasferito al Santuario dell’Addolorata a Castelpetroso, dove ha incontrato Papa Francesco e nel 2017, il ritorno nell’amata Silvi.

P. Massimiliano Baccile, 77 anni il prossimo 24 maggio, festa della Dedicazione della Basilica di S. Francesco in Assisi, è nato a Crecchio e battezzato con il nome di Vittorio. Fu ordinato sacerdote il primo dell’anno del 1968, data insolita per questo sacramento, nella Parrocchia di Crecchio, dall’allora Arcivescovo di Lanciano e Ortona, Mons. Pacifico Perantoni, francescano dell’Osservanza e immediato predecessore di Mons. Leopoldo Teofili. P. Massimiliano ha svolto un periodo fecondo a Chieti dove ha organizzato e animato l’OFS con la Messa dei giovani, provenienti dalla città e dai paesi vicini, anche della provincia di Pescara, nella chiesa di S. Francesco al Corso. I frutti della sua silenziosa e luminosa attività sono attualmente i gruppi francescani, come quello di Brecciarola che si raduna due volte al mese all’ombra della chiesa di S. Bartolomeo, nel paese che mena a Manoppello.

Senza dimenticare l’esperienza di P. Massimiliano in Burkina-Faso, dove ha vissuto la sua seconda giovinezza, il ritorno in Abruzzo ha avuto come sede sempre Silvi, tranne una breve parentesi a Civitella del Tronto. P. Max (com’è affettuosamente chiamato) è conosciuto in Atri, non solo come assistente della sottosezione Unitalsi e come assidua presenza al pellegrinaggio di Lourdes, ma anche dalle clarisse per aver sostituito talvolta P. Dionisio.

Appassionato di montagna, dove si reca spesso e volentieri, P. Max appartiene a quel gruppo di frati della provincia, la cui periodica giornata di fraternità ha avuto i monti d’Abruzzo come luogo di riflessione e camminata. Alcuni sono passati all’altra riva, come l’indimenticabile P. Tommaso Fonzi, fratino in Atri e Parroco dell’Assunta, prima dell’arrivo di P. Nicola Petrone.

P. Massimiliano ha celebrato la S. Messa d’oro all’Assunta, nella festa della Santa Famiglia, circondato dall’affetto dei confratelli e dell’OFS delle fraternità dell’area metropolitana di Pescara-Chieti, ovvero quelle che si riferiscono ai conventi di Silvi e S. Antonio in Pescara.

P. Dionisio celebrerà, invece, in marzo la sua S. Messa d’oro. Ricordiamo che l’evento ne segue un altro di forte emozione per i conventuali abruzzesi: l’estate scorsa, a Istanbul, ha festeggiato i 70 anni di sacerdozio, P. Luigi Iannitto, per tanti anni iscritto alla provincia abruzzese dei SS. Bernardino e Angelo, poi trasfiliato, per suo desiderio, nella Custodia d’Oriente e Terra Santa. P. Iannitto è stato di comunità nel convento di S. Francesco in Atri e, per breve tempo, ha diretto la prestigiosa schola cantorum. Era alla direzione della medesima alla Messa novella di P. Giorgio Di Febbo, nel 1962.

A P. Massimiliano e a P. Dionisio formuliamo i migliori auguri per queste cifre tonde che non riguardano soltanto l’unica parrocchia francescana dell’ex-diocesi di Atri, ma tutta la forania atriana che da quasi 20 anni registra la sinergia tra le comunità di Atri e quella dell’Assunta di Silvi.

SANTINO VERNA