“IO, LUCIO E TU”, PINETO ONORA LUCIO BATTISTI

IL GRANDE ARTISTA RIVIVE IN UNO SPETTACOLO A LUI DEDICATO

Si svolgerà domenica 5 novembre, alle ore 21:30, presso la sala teatro del Palazzo Polifunzionale di Pineto, “Io, Lucio e tu”, spettacolo teatrale in due atti dedicato a Lucio Battisti, insieme ai “Prendila così”, tribute band del cantante di Poggio Bustone. Diretta da Graziano Gabriele, lo spettacolo è firmato oltre che dal regista, anche da Flavio, Paolo e Valerio De Carolis.

Lo spettacolo nasce dall’idea di tendere il filo della narrazione, attraverso la linea della storia rappresentata da un chiaro elemento scenografico, verso un colloquio piuttosto verosimile con Lucio Battisti. L’uomo e l’artista, conosciuti attraverso aneddoti e fatti che, nel corso del lavoro, emergono anche nella loro assoluta originalità. Questo lavoro si ferma al solo ed esclusivo percorso artistico compiuto da Lucio Battisti con Giulio Rapetti, in arte Mogol e vive sulle ali simboliche di una valigia come elemento imprescindibile di un viaggio. La vicenda si snoda in un percorso lineare in cui sono facilmente individuabili due elementi temporali: il passato, visto attraverso il ricordo dei sentimenti, delle storie vere e documentate, rivissute attraverso fatti documentati da fonti ufficiali e provati con un finale a sorpresa ma anche toccante e, poi, il presente, vissuto come momento “eterno” in cui le canzoni dei due diventano immortali e svuotano, così, il peso del tempo. Nel corso della rappresentazione vengono eseguiti, infatti, i brani più conosciuti ed orecchiabili dal gruppo musicale presente in scena: I Prendila Così, una tribute band che, da circa 10 anni nelle varie piazze del centro-Italia, perpetua le suggestioni dei brani intramontabili create dal più amato sodalizio artistico italiano, appunto a Mogol/Battisti. L’intenzione è anche di percorrere, con il diretto coinvolgimento del pubblico, le atmosfere degli anni ‘60, ’70 e ‘80 del Novecento. In recitazione due “attori”, uno nelle vesti di Lucio Battisti, l’altro in quelle di un giornalista, insieme alla vivacità di altre comparse che hanno, poi, il compito di trasformarsi, quasi per magia, in musicisti veri.