Articoli

Opinioni \ Riflessioni

LETTERA APERTA AGLI AMICI DI ATRI

I risultati elettorali nel nostro Abruzzo parlano  chiaro. Grande vittoria del centro destra (circa 49%)  e di Salvini (circa 28%). Ad Atri ancora meglio con il centro destra al 64,5 %, un dato così forte lo ricordo solo per il 1956 quando Emilio Mattucci e Candeloro Rasetti raggiunsero il 60% . Sarebbe stata una grande e meravigliosa giornata se Gabriele Astolfi fosse stato eletto. Tutta Atri l’ha votato, ma come al tempo di Mattucci per la prima volta candidato alla Camera, solo Atri non basta per essere eletto. Ricordo quel giorno in quanto un nodo mi strinse la gola a pranzo. Mi dispiace per Gabriele perché poteva fare tantissimo per Atri e lo ringrazio per tutto quello che ha già fatto.

Il mio primo incontro con Astolfi fu nella sua stanza al comune. Andai per conoscerlo e per ringraziarlo per aver fatto vincere il centro destra ad Atri. All’inizio mi guardava impaurito e sospettoso,  non mi aveva mai visto, ma poi dopo l’offerta della mia disinteressata collaborazione per qualsiasi cosa potesse servire ad Atri da Roma si rassenerò.

Grande sconfitta del M5s (circa 20%). Sarò cattivo ma la penso così. Non essendoci il reddito di cittadinanza il M5s ha raccolto poco. E qui devo ringraziare Gabriella Italiani, non per il vincolo di parentela, ma perchè ha messo a disposizione la sua capacità e la sua competenza non solo per il M5s ma anche per l’Abruzzo. E’ arrivata terza e sono sicuro che se fosse stata eletta avrebbe fatto bene per l’Abruzzo e per Atri.

Agli amici democristiani che sono andati nel PD cosa posso dire? Non mi riferisco a qualcuno in particolare ma parlo in modo generico. Ricordo l’odio e la violenza che avevate contro Berlusconi. Penso che lo stesso odio e violenza adesso l’abbiate  riservato, con particolare cura, a Salvini. Naturalmente questo odio, stando a casa, l’avvertono e lo sentono anche i vostri figli e forse il loro cuore è pieno di odio per Salvini.

Al tempo della nostra gioventù venivamo educati al rispetto per gli altri. Il politico comunista era considerato un avversario da vincere e non un nemico da eliminare e da odiare. Questa cultura non ci apparteneva anche se loro la praticavano. Poi siete passati al PD e come vi avesse morso una  tarantola l’odio è entrato in voi. Tornate ad essere quelli di prima.

Ultimamente una frase del Papa è indovinata “come si può andare a messa e poi odiare”. Io aggiungo, che è peggio, come si può celebrare la messa e poi odiare. I soliti benpensanti, che non hanno nulla da spartire con la Chiesa, subito hanno indirizzato la frase a Salvini e ai cattolici che lo votano. Io non odio nessuno, non invio maledizioni agli avversari politici e soprattutto a tutte le altre persone, per cui non può essere rivolta a me.

Vedo Amos Zanotelli, missionario comboniano, carico di odio e dico forse è rivolta a lui. Vedo numerosi preti che cacciano dalla chiesa chi vota Salvini e dico forse è rivolta a loro. Vedo il direttore di Famiglia Cristiana che inveisce e lancia invettive contro Salvini e dico forse è rivolta a lui. Vedo numerosi preti che dicono di non fare il presepe, sempre per andare contro Salvini, e dico forse è rivolta a loro. Vedo che ad Atri si lanciano le uova contro gli avversari politici e dico forse il Papa si rivolgeva a loro.

Edoardo Marconi è stato candidato nella lista di Azione politica arrivando terzo. Ringrazio anche lui per quello che ha fatto in passato per Atri e per quello che potrà fare in futuro dai banchi dell’opposizione. Io ho lanciato il messaggio di buttare il ramoscello di ulivo ma vedo che non è  stato raccolto. Non so di chi è la colpa, perché da Roma non posso vedere e sapere tutto. Ripeto il mio invito a fare la pace per il bene di Atri.

Nicola Dell’Arena