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ELEZIONI REGIONALI 2019

POLEMICHE ELETTORALI

Sig. Sindaco, inopportuno il saluto a Salvini!

Egregio Signor Sindaco,  l’ho ascoltata, ieri l’altro, 3-Febbraio-2019, alla presentazione del Comizio della Lega, e mi permetto di farLe alcune osservazioni e considerazioni di opportunità.

Era una manifestazione politica, elettorale, di una campagna elettorale che vede il 10 Febbraio prossimo il rinnovo del Consiglio Regionale d’Abruzzo.

Era quella una manifestazione della Lega, e lei Signor Sindaco, avrebbe potuto e dovuto  evitare  questo compito, lasciando ad altri  i saluti di rito, eventualmente  anche della sua amministrazione, pur salendo su quel palco.

Ma non è di questo che  voglio osservare la contraddizione, ma quella di essersi presentato come Sindaco della città di Atri, ed espresso i  suoi saluti  al Ministro, che non si trovava li in visita ufficiale, istituzionale, ma era impegnato solo  come Segretario Federale della Lega, e non da Ministro della Repubblica. Così come l’ha presentato, invece,  il portavoce, ed invece Lei, che dovrebbe essere al di sopra delle parti, in qualità di Sindaco di Atri, ha affermato: “che salutava il Ministro Salvini a nome della città di Atri e dei suoi cittadini”. 

Egregio Signor Sindaco, Lei si è scelto di rappresentare in questa occasione una parte dei cittadini in quel contesto, e quindi, altrettanto, non doveva parlare a “nome di tutti i cittadini”, ma solo, ed eventualmente di una  sola parte. Non potendolo fare, dire questo, poteva  evitare di entrare in quella costanza di interventi e lasciare ad altri l’incombenza, pur, ed eventualmente, rimanere  assieme  a quei candidati, amministratori etc.

Il popolo presente, sicuramente per il 50% -60%, non è della sua area politica, ed ha  sofferto questa sua infelice uscita, ed io  compreso, che ero li venuto ad ascoltare, non il Sindaco di Atri, che parlava per me, ma solo un Segretario della Lega, impegnato in campagna elettorale, che portava a Presidente uno di Fratelli d’Italia, e che diceva la sua in merito al suo Partito, alla sua Area politica di riferimento di cui se ne assumeva le relative responsabilità.

Ritengo che Lei abbia sbagliato, a servirsi del suo ruolo, e parlare  così a nome di tutti gli atriani, che sicuramente, non condividono le idee, i comportamenti, e l’essere  del Segretario confederale, nonché della Lega, nonché del centro destra locale o dell’Abruzzo o Nazionale, e quindi: “la licenza di parlare per  TUTTO il popolo atriano”, concedendolo sul piatto di Salvini Segretario della Lega, poteva evitarlo, anzi, doveva evitarlo, almeno a mio modesto parere. Poi ognuno si comporta come vuole,  vota come vuole, tanto in questa città, non sono questi i problemi, ma le chiacchiere morte, o le eventuali contestazioni, direi non condivisibili , nei modi e nei termini ivi determinatisi  con sparute minoranze, che non centrano nulla con le libertà individuali, o di pensiero, o di appartenenza.

Quindi le “contesto”  formalmente questo aspetto, cioè di aver salutato La Lega a nome  mio, in qualità di Sindaco di Atri, che dovrebbe essere, invece, ed in particolare in queste situazioni, “al di sopra delle parti, almeno ufficialmente”.   Cordialmente, tanto dovevo,

Mario Marchese, Circolo della Sinistra Indipendente-E. Berlinguer-Atri