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Pubblicato Venerdì, 12 Luglio 2013
Scritto da Santino Verna

ERA LEGATO ALLA NOSTRA CITTA’

PADRE GIORGIO DI LEMBO, IL FRANCESCANO CHE AMAVA LO SPORT

 

Nel primo pomeriggio del 9 luglio, nella divisione di ematologia di Pescara, dove era ricoverato da due settimane, ha incontrato sorella morte, P.Giorgio Di Lembo, Ministro Provinciale dei conventuali d’Abruzzo e Molise. Si era ammalato durante il capitolo generale in Assisi all’inizio dell’anno 2013 e nel giro di pochi mesi era stato più volte degente nel nosocomio pescarese.

Nato a Campolieto, all’epoca diocesi di Benevento, ora provincia e diocesi di Campobasso, il 23 agosto 1942, P.Giorgio entro’ giovanissimo nei francescani conventuali, compiendo la formazione in Assisi e a Roma, dove si era intanto trasferita la famiglia di sangue. Professo solenne nel 1963, nel 1966 era stato ordinato sacerdote in Assisi da Mons. Raffaele Radossi, suo confratello divenuto Arcivescovo di Spoleto. Celebro’ la prima Messa nella chiesa di S.Felice da Cantalice a Centocelle, assistito dal cappuccino P.Biagio Terrinoni, poi Vescovo dei Marsi.

Iscritto alla provincia d’Abruzzo, fece parte delle comunita’ dell’Aquila e di Pescara. In entrambe promosse lo sport, come strumento di maturazione e di aggregazione, in particolare la pallavvolo, il basket e il ping-pong. A Pescara, con le sue stesse mani, costruì la palestra antoniana, all’ombra della chiesa di S.Antonio, definita Santuario dal suo confratello P.Nicola Petrone, per la fisionomia santuariale che assume grazie alla particolare e mai sbiadita devozione al Santo di Padova. Con la pallavvolo raggiunge ottimi successi e fu intervistato spesso da Mario Santarelli che lavorava ai confini del piviere di S.Antonio.

Nel 1984 fu eletto Ministro Provinciale, subentrando al compianto P.Gabriele Iacovozzi. Rieletto per altri due mandati consecutivi, incontro’ il Beato Giovanni Paolo II e promosse con il Guardiano P.Bonaventura Febbo, dal capitolo scorso a Civitella del Tronto, la nascita della Mensa di S.Francesco, sempre nel complesso della Parrocchia di S.Antonio. Oggi quest’opera di solidarietà rimane un punto di riferimento per tanti poveri, italiani e stranieri, che hanno per sala d’aspetto Viale Regina Margherita, una delle zone residenziali più facoltose della città dannunziana.

Nel 1993 concluse la prima serie di mandati e fu rieletto P.Iacovozzi. Intanto fu mandato a Roma come Guardiano del Seraphicum, collegio di formazione dei frati studenti. Pur essendo laureato in teologia, si dedico’ per pochi anni all’insegnamento, perché diceva di non avere la pazienza del docente. Si sentiva forse più uomo di cantiere che di dottrina, pur avendo una vasta cultura e una meravigliosa preparazione in diverse discipline.

Nel 2004 fu rieletto Provinciale, subentrando a P.Domenico Paoletti, già per due volte Superiore Maggiore dei Conventuali d’Abruzzo.La Provinciaaveva intanto aperto la missione in Burkina-Faso, con l’accoglienza del Vescovo Basile Tapsoba che, emerito dal 2011, è venuto in Abruzzo per condividere la vita dei conventuali, offrendo il servizio pastorale alla Parrocchia e alla comunita’ di S.Antonio di Pescara.

Il richiamo delle radici ha fatto diventare la provincia abruzzese anche molisana e grazie a P.Giorgio nel 2006 i conventuali sono tornati in Molise, dopo una lunga assenza e in sinergia conla Provinciadi Romania che P.Giorgio conosceva bene in quanto è stato anche Presidente e componente della CIMP, Conferenza Intermediterranea dei Ministri Provinciali che comprende anche la dinamica nazione con lingua neolatina. I conventuali abruzzesi hanno ottenuto, come penitenzieri, il Santuario dell’Addolorata a Castelpetroso. E’ stato anche un segno di riconoscenza per il Molise che ha dato tante vocazioni all’Ordine e alla Provincia, e in testa alla classifica c’è Montagano.

Legato alla nostra diocesi, l’unica d’Abruzzo ad avere più di una comunità, veniva ogni tanto al monastero delle clarisse ad Atri, sia per la cappellania affidata per 12 anni ai conventuali, sia per la collaborazione nata nel 2001 trala Parrocchiadell’Assunta di Silvi e le Parrocchie di Atri. Un appuntamento fisso di P.Giorgio con Atri era il triduo di S.Chiara, dove, alternandosi con i suoi omologhi residenti a L’Aquila, presiedeva una celebrazione solenne con una vibrante e pregnante omelia e intrattenendosi alla fine con le monache e gli atriani, sempre affezionati all’Ordine dei Conventuali. L’ultima volta è stata il 9 agosto 2012, con a latere P.Nicola Petrone che faceva l’ultima festa della Pianticella da Guardiano e Parroco di Silvi. Nell’omelia mise in evidenza il legame tra Edith Stein e Massimiliano Kolbe.

La sera del 13 marzo scorso, reduce dalla prima degenza dove era uscito il verdetto del linfoma, esulto’ per l’elezione di Papa Francesco. Lo ricordava Cardinale a Bueinos Aires, durante uno dei recenti incontri della CIMP. Sul ripiano nei pressi del letto c’era l’inseparabile radiolina con cui seguiva tutti gli avvenimenti sportivi da tifoso della Lazio, mentre nella stanza accanto c’erala TVche restituiva le immagini del Papa venuto dai confini del mondo. E qualche giorno dopo mise nello studio il santino di Papa Bergoglio e già si pensava alla sua prima visita in Assisi.

Le esequie sono riuscite imponenti per la grande partecipazione di frati, sacerdoti e fedeli, presente il Ministro Generale P.Marco Tasca. La salma è stata portata nel cimitero di Civitella, costruito da lui, accanto a tanti altri frati di cui si è sempre sentito fratello e amico, con il suo stile silenzioso, forte e discreto, con lo stile del minore conventuale.

SANTINO VERNA