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LA MORTE DEL PROF. ENZO FANINI

Il commosso e grato ricordo del Dott. Andrea Loffredo:

“UN GRANDE MAESTRO DI CHIRUGIA, DI VITA, DI SIGNORILITA’ E ONESTA’

Oggi 26 Aprile 2013 è stata una delle giornate più tristi della mia vita, forse la più triste.

E' morto il Prof. Enzo Fanini, il mio più caro amico e maestro da 55 anni.

Dire “amico” è solo dire poco, non è facile descrivere quello che Egli è stato per me e quello che è stato per l'Ospedale di Atri. Siamo stati quarant'anni io alla testa del paziente e lui sul lato destro del tavolo operatorio in una simbiosi totale.

Grande maestro di chirurgia, di vita, di educazione, di signorilità, di onestà, di rispetto massimo verso i pazienti, “ogni paziente”.

Grande maestro da avere spessissimo l'umiltà di cedere il posto di operatore ai suoi aiuti, di passare sul lato sinistro del paziente a fare da secondo insegnando la finezza del lavoro chirurgico: ha dato a tutti il suo enorme sapere tecnico specifico.

Non gli ho mai sentito pronunciare una parola “fuori luogo”. Ricordo che il rimprovero più grande rivolto ad un suo collaboratore, che giungeva sempre in ritardo, un giorno mentre già eravamo in visita nel reparto, fu quello di rispondere al suo “buongiorno professore” , con “il nostro buongiorno non coincide”. No comment.

Con lui è iniziata la vera gloria dell'ospedale di Atri; siamo stati considerati i migliori d'Abruzzo e addirittura la rivista “Panorama”, in una sua inchiesta sugli ospedali ci classificò ”terzo ospedale d'Italia”.

Si è spento un galantuomo ed uno dei più grandi chirurghi d'Abruzzo se non nazionale.

Caro “Grande Capo” scusami per queste mie modeste parole, ti ricorderò sempre per quanto mi hai dato e per il grande affetto che hai avuto per me, non meritavo tanto,  e per l'onore che l'Ospedale di Atri ha avuto ad averti come primario chirurgo.

Grazie, infinitamente grazie.

Dott. Andrea Loffredo